Simone (Elio Germano) fa il vigile del fuoco, è un uomo strutturato, razionale e con un forte senso della famiglia, Lucia (Maria Chiara Giannetta) fa il tirocinio da infermiera a 30 anni, è indipendente, allergica alle convenzioni e da sempre contraria alla maternità (non può e non vuole avere figli).
Caratterialmente agli antipodi, si conoscono per caso una notte sul luogo di un incidente (lei si è cappottata con l’auto) e dopo una notte di sesso li ritroviamo, quattro anni dopo, in felice e contrastata convivenza. Con quegli incontri parentali con la famiglia di lui che reclama un nipotino (esemplare la sequenza del battesimo con Lucia esclusa dalla foto collettiva) e Simone che a poco poco convince la sua donna a provare ad adottare un bambino.
Tra certificati di matrimonio e pratiche da evadere (per la domanda serve anche la firma dei genitori e Lucia dovrà riallacciare i fili con la madre che non vede da anni), assistenti sociali (Caterina Guzzanti) e psicoterapeute (Quando la terapia di coppia funziona ci si lascia… dice la magnifica Anna Bonaiuto), ex di ritorno (Rebecca è tornata single dice al figlio la madre di Simone che la rivorrebbe con lei. No, è vedova ribatte lui…) e lavagne rubate in ospedale, vedute diverse e una coppia in cerca di un donatore di sperma (Filippo Nigro e Ilaria Spada con kombucha al seguito) Daniele Luchetti torna alla sua forma migliore in Noi, un po’ meglio, il bel film presentato alla Festa di Roma nella sezione Grand Public e dal 29 ottobre disponibile solo su Netflix.
Commedia sentimentale che miscela sapientemente, e naturalmente, risate e problematiche di vita vissuta, il film di Luchetti (alla sua quinta volta con Elio Germano) invita ad esercitare il dubbio scansando certezze e convinzioni.
Un film capace di attraversare il dolore per accogliere quello altrui e che guarda i suoi personaggi da un punto di vista comune, il nostro, senza il bisogno di voler giudicare né, tanto meno, indirizzarne i comportamenti. Così il quotidiano irrompe sullo schermo senza filtri, grazie anche alla straordinaria intesa attoriale tra Germano e la Giannetta.
Due personaggi che hanno la forza e la capacità di scegliersi ogni giorno e che rimandano alla migliore commedia all’italiana degli anni ’70. Coraggiosi, imperfetti, sofferenti ma vitali, Simone e Lucia sono un uomo e una donna che resteranno a lungo nella nostra memoria di spettatori. Da non perdere.
Su Netflix dal 29 ottobre