Invito a cena con sex party. Due coppie vicine di case si ritrovano in salone a chiacchierare per poi finire in un gioco di scambio di ruoli che scatena un cortocircuito emotivo e sessuale. Succede in The invite- Il piacere è tutto nostro, graffiante commedia romantica firmata da Olivia Wilde (alla sua terza regia e qui anche nelle vesti di attrice) e applaudita al Locarno Film Festival da 8000 spettatori in Piazza Grande.
Il matrimonio di Angela (Wilde) e Joe (un irresistibile Seth Rogen) è logorato dalla routine. Lui insegna musica in un piccolo conservatorio americano e ha messo nel cassetto i sogni del passato (era in una band punk), lei fa la casalinga frustrata e insoddisfatta rinfacciando al marito la mancanza di amicizie e la monotonia della routine.
Basterà l’arrivo della nuova e disinibita coppia di inquilini del piano di sopra (Penelope Cruz psicoterapista e sessuologa ed Edward Norton ex pompiere fissato coi tappeti) a riaccendere il fuoco della passione e a scatenare istinti sopiti?
Tra un soufflé in forno e una vecchia bottiglia di champagne dello zio morto da usare in mancanza del vino, fluttuazioni ormonali e tecniche di manipolazione corporea, xanax e tequila il film della Wilde- scritto da Cesc Gay, Will McCormack e Rashida Jones e aperto da una citazione di Oscar Wilde (Bisognerebbe essere sempre innamorati…questa è la ragione per cui non ci si dovrebbe mai sposare) mette in scena fiumi di parole e situazioni al limite in un crescendo di tensione domestica che fa venire in mente il Carnage di Polanski virato sull’umorismo di Woody Allen.
Con la Cruz che teorizza il caos come massimo della creatività e insegna a dare forma all’energia mentre sogni e desideri inconfessabili prendono forma in quello strambo quartetto a luci rosse.
Peccato che al dunque la Wilde privilegi la risata all’affondo, l’equivoco alle nevrosi, con quella che poteva e doveva diventare una vera e propria resa dei conti in formato kammerspiel e che finisce per regalare divertimento più che amarezza e conflittualità. Ma l’affiatamento e la magnifica resa dei quattro interpreti meritano la visione.
In sala dal 16 settembre distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection in collaborazione con Wise Pictures