Che cosa direste se dopo 20 anni di matrimonio vostra moglie vi confessasse che con voi non ha mai avuto un orgasmo? Nel caso di Thomas (Francois Cluzet), ipocondriaco, laureato in ingegneria dell’automazione e disoccupato da 6 mesi, la soluzione è creare un rivoluzionario sex toy pensato per i bisogni e i desideri delle donne e cercare la strada per un nuovo rapporto all’insegna della follia e della trasgressione condivisa.
Diretto da Reem Kherici e ispirato da una storia vera (quella degli inventori del Womanizer, il sex toy più venduto al mondo nel 2013) Fammi il piacere è una commedia arguta e provocatoria (sapevate che il 30% delle donne sono anorgasmiche?) che si orizzonta nel piacere femminile tra dinamiche da commedia degli equivoci e umane riflessioni sulla vita sessuale di coppia.
Tra miti da sfatare e un mantra come nuova filosofia di vita (La mia vagina è un regno…dice la sessuologa, interpretata dalla stessa regista, ad Alexandra Lamy), manuali di comportamento a letto (esilarante Cluzet mentre acquista un volume dal titolo Sesso per negati e la commessa non conoscendo il prezzo rivela ad alta voce il titolo) e locali per scambisti, lezioni sul clitoride, un dildo autoriscaldante e masturbazioni come rituali sacri, il film della Kherici dietro l’apparente leggerezza di tono nasconde temi seri (il diritto alla trasgressione, la riscoperta del desiderio dopo i 50 anni, il senso di colpa transgenerazionale) affrontati con rispetto ma senza pregiudizi e tabù.
Ritmo indiavolato, attori affiatati e confezione elegante.
In sala dal 2 settembre distribuito da Eagle