Premio giovani a Un Certain regard a Cannes 2024, Tutto in un’estate, opera prima della trentenne Louise Courvoisier, conferma la vitalità e lo sguardo originale del cinema francese.
Basta vedere l’inizio del film, con quel lungo piano sequenza che parte da un vitello in auto e arriva al centro della festa del piccolo villaggio del Giura (dove è nata la regista) per scoprire un mondo raramente rappresentato sul grande schermo.
Quello delle fattorie a tradizione familiare, di corpi e facce segnati dal lavoro e da una quotidianità fatta di sveglie all’alba e sacrifici. E’ qui che vive Totone (lo straordinario Clément Faveau, un volto che sarebbe piaciuto a Truffaut), diciottenne sfacciato e spiantato costretto a crescere in fretta dopo l’improvvisa morte del padre alcolizzato.
Dalle bevute di birra e le scazzottate alla cura della sorellina di 7 anni il passo è breve ma la strada per diventare adulti è lunga. Faccia da schiaffi e un sogno da realizzare (vincere la medaglia d’oro al concorso agricolo che premia il miglior formaggio Comté della regione e mette in palio 30.000 euro) Totone, aiutato da due amici e dai consigli di una vecchia casara, scoprirà anche l’amore (magnifica anche Maiwene Barthelemy) tra tentativi andati a vuoto, furti notturni e voglia di stupire. Con quel calderone di latte che ribolle di promesse e speranze in un’attesa paziente che si fa metafora di vita.
Girato nel formato Scope che dilata gli spazi e interpretato da attori non professionisti, Tutto in un’estate (Vingt dieux in originale) è una magnifica epopea sentimentale sul formaggio che gioca sui contrasti e sulla dialettica dei corpi (bellissima la sequenza nel fienile tra Totone e la contadina di cui si è innamorato).
Atmosfere rurali e paesaggi western, stile documentaristico e poesia nascosta tra gli sguardi di chi chiede di più a quella vita.
Tra corse in motorino e cavalli al galoppo, parti di mucche, trattori e baci rubati, un bell’esempio di cinema vitale, autentico e picaresco che emoziona con la forza della verità. Non di sola borghesia si vive.
In sala dal 26 giugno distribuito da Movies Inspired