Dopo sei anni di chiusura torna finalmente a brillare la stella culturale del Teatro Eliseo, pronto ad aprire il sipario il prossimo 28 ottobre con Dylan Doh Horror show, l’ opera teatrale di Tiziano Sclavi e Nicola Russo, diretta da Valter Malosti e nata per le celebrazioni dei 40 anni del fumetto cult mentre il Piccolo aprirà le porte al pubblico dal 2 ottobre con Turbati come siamo, pallidi di preoccupazione di Lucia Calamaro con Barbara Chichiarelli e Daniele Parisi in ansia da povertà.
In un’affollatissima conferenza stampa in Campidoglio nella Sala delle Bandiere, alla presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il nuovo Direttore artistico della Viola Produzioni, Alessandro Longobardi, che fino a fine maggio, con opzione per altri sei mesi, ha affittato i due spazi ridandogli vita, ha annunciato, felice ed emozionato la rinascita di un teatro dove in più di 100 anni sono passati i nomi più prestigiosi del panorama artistico italiano e internazionale.
Restituire un teatro alla città è una festa, un ritorno alla vita comunitaria, la ripresa di un dialogo diretto con Roma e il suo pubblico ha detto Longobardi.
Diffondere il teatro vuol dire frequentarlo, al di là del piacere dell’intrattenimento è un luogo in cui si costruiscono le coscienze collettive. Col teatro forse non si migliora il mondo ma lo si mostra. Dopo l’accordo di fine maggio, in 60 giorni abbiamo avviato i lavori per l’agibilità, assunto nuovo personale, programmato la stagione delle due sale e messo in calendario due nostre nuove produzioni. Sono fatti concreti, investimenti, posti di lavoro, compagnie che tornano a lavorare ha concluso Longobardi che con la Sala Umberto, il Brancaccio e lo Spazio Diamante accoglie ora l’Eliseo e il Piccolo per completare un’offerta multidisciplinare che spazia dalla prosa alla commedia musicale, dal teatro contemporaneo alla danza, dalla formazione al teatro per le scuole fino ai progetti sociali sulla disabilità e al Teatro Carcere.
Tra gli spettacoli in programma nei nuovi cartelloni si segnalano all’Eliseo (700 posti la capienza) il ritorno di Geppi Cucciari in Perfetta di Mattia Torre (dal 22 al 24 gennaio), Quinto potere con Elisabetta Pozzi e Graziano Piazza (dal 27 gennaio al 14 febbraio) e adattamento teatrale di Lee Hall dal film di Lumet del ’76 incentrato sul potenziale mediatico della rabbia, Lisistrata con Lella Costa (dal 17 al 28 febbraio) sulla meravigliosa fragilità e contraddizione della nostra condizione umana, Cuore con Fortunato Cerlino (dal 16 al 25 marzo) che rilegge De Amicis con lo sguardo del passato che si riflette sull’oggi e la sempre meravigliosa Lina Sastri in Storia di un amore (dal 2 al 24 aprile) in uno spettacolo che vuole raccontare la vita dell’attrice e cantante attraverso la musica e la poesia, l’incontro fra la cultura sudamericana, brasiliana, portoghese e spagnola e quella napoletana.
Al Piccolo (sala da 250 posti) si vedranno invece La vasca (dal 2 al 13 dicembre), atto unico di Franco Marcoaldi con Anna Bonaiuto diretta da Andrea Renzi e in oscillazione tra tragico e grottesco, Meno di due (dal 15 al 20 dicembre), scritto e diretto da Francesco Lagi con Anna Bellato, Francesco Colella sul primo incontro tra un uomo e una donna in una quieta cittadina di provincia, Un marziano a Roma di Flaiano (dal 7 all’11 aprile) nell’intensa interpretazione di Milvia Mirigliano, Lezioni d’amore (dal 14 al 25 aprile), incontro generazionale attraverso l’arte tra l’inossidabile Milena Vukotic e Federico De Giacomo, Vita del Signor Molière (dal 2 al 14 febbraio) con Fausto Paravitino e Marcinelle (dal 23 al 28 febbraio) sulla tragedia del 1956 nella quale morirono a Bois du Cazier in Belgio 262 minatori (136 erano italiani immigrati).
Informazioni su www.eliseoteatro.it