Basta vedere la copertina originale e poetica del suo nuovo cd (una piccola scultura che ritrae due tenaglie di ferro che diventano innamorati seduti su una panchina e che l’artista possiede realmente) per farsi un’idea di quello che ascolteremo.
Lontano dal fracasso dei nostri giorni spacciato per musica e più vicino ed attento al cuore e all’anima di ogni ascoltatore che alle logiche del mercato, Bungaro torna a 5 anni dall’ultimo disco di inediti (Entronauta) con Fuoco sacro. In uscita il 10 aprile, prodotto da Warner Music Italy e pubblicato nelle versioni CD e in una ricercata edizione limitata in Vinile 180g, oltre che nelle piattaforme digitali, la nuova creatura del cantautore salentino è un vero e proprio viaggio da fermo attraverso le culture, i confini e i sapori del mondo.
Undici brani (compresa la nuova versione di Guardastelle, che quest’anno compie 22 anni, impreziosita dal pianoforte di Paolo Buonvino) per i quali Bungaro ha chiamato attorno a sé straordinari artisti e musicisti italiani e internazionali (Jovanotti, Paolo Fresu, Omar Sosa, Chico Buarque de Hollanda, Paolo Buonvino, Jaques Morelenbaum, Paula Morelenbaum, Rakele, Raffaele Casarano) che con la loro arte e magia hanno contribuito a creare un lavoro di grande incanto.
Registrato con un’orchestra d’archi e con l’uso di strumenti come il vibrafono e un elegante piano acustico gran coda che col versatile apporto delle percussioni rendono questo disco profondamente libero e ricco di fascino, Fuoco sacro emoziona e incanta con la forza della voce calda e raffinata di Bungaro.
Dal Salento al Brasile, dalla terra partenopea a quella greca fino a Cuba ecco un disco che arriva dritto all’essenza dell’essere umano senza trascurare la natura, il mondo animale e quello vegetale, vera e propria fonte d’ispirazione per l’eclettico autore di alcune delle più belle canzoni italiane.
In Tempo presente, inedito adattamento di Max De Tomassi del classico Todo sentimento, l’incontro artistico con Chico Buarque de Hollanda.
E’ stato uno dei momenti più significativi della mia vita dice Bungaro lo desideravo da tempo e la mia anima era finalmente pronta, Chico per me rappresenta l’intelligenza del sentimento, la gentilezza e la scrittura dei grandi geni. Ci siamo riconosciuti immediatamente. È bastato un attimo per empatizzare mescolando le nostre vite e le nostre voci in questa canzone immensa e potente. Quando abbiamo saputo della scomparsa di Ornella Vanoni io e Chico ci siamo scritti e abbiamo deciso di dedicargli questo barano. E’ la nostra testimonianza di stima e affetto per una donna libera, intelligente e irripetibile.
Mentre in La luntananza duetta e firma con Jovanotti (Non è stata un’operazione a tavolino ma di grande ispirazione, empatia e stima reciproca. E’ una danza salentina dove io e lui ci rincorriamo come cani sciolti festeggiando il potere del ballo e della nostalgia) e la commovente 23 maggio (lo stesso giorno della data di nascita di Bungaro) è dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone (il brano si apre con la voce di Antonio tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, seguita da quella della sorella Matilde), Paolo Fresu impregna di magia Il pallone di cuoio, uno dei brani più belli ed ispirati dell’intero album.
E’ la metafora della vita di ogni uomo, un giorno in salita e l’altro che offre larghi orizzonti, è dedicato a tutti quelli che non hanno avuto il coraggio di essere felici dice Bungaro del brano.
E poi ancora la meravigliosa Me lo ricorderai che apre il disco (L’appartenenza che scava dentro l’intimità, l’amore in tutte le sue forme e sempre pronto, nonostante tutto, a commuoversi davanti alla vita e agli ostacoli del mondo), Honolulu con Omar Sosa a vestire col suo inconfondibile piano e le sue percussioni un intreccio tra atmosfere afrocubane e dialetto brindisino fino a Nu fil’ e voce, per chi scrive il pezzo più bello del disco.
Ho sempre amato Sakamoto, la sua passione per il Brasile e Tom Jobin. In particolare un disco chiamato Casa con Jacques e Paula Morelembaum e la voce di Tom. Nei miei sogni più grandi ho desiderato averli un giorno in un mio progetto. E così ho scelto Nu fil’e voce scritto da me per Simona Molinari. Insieme a Jacques e Paula che hanno accettato l’invito, abbiamo traghettato questa melodia e queste parole (parte in napoletano e parte in portoghese) fino al Brasile da lui tanto amato. Mi sembrava il più grande omaggio che avessi potuto fare a Sakamoto.
Dopo la data zero di stasera a Piangipane, Ravenna (Teatro Sociale) il tour di Bungaro prosegue a Roma (Auditorium Parco della Musica) il 26 aprile; a Parigi (Festival Canzoni&Parole – Les Trois Baudets) il 23 maggio; a Manduria, Taranto (Festival Acustica – Museo della Civiltà del Vino Primitivo), il 19 giugno; a Portoroz, Slovenia (Festival D’Autore – Auditorium di Portorose) il 4 luglio; a San Venanzo, Terni (Villa Faina - Incanto d’estate Festival) il 16 luglio; a Bari (Teatro Forma) il 19 novembre.
Per i firmacopie dell’album appuntamenti a Torino (Polo Culturale Le Rosine) il 29 aprile; Brindisi (Accademia degli Erranti La Feltrinelli), il 2 maggio; Aversa (Auditorium Bianca d’Aponte), il 3 maggio; Napoli (Napule’s Power), il 7 maggio e Fano (Teatro della Fortuna), il 17 maggio.