mercoledì 27 maggio 2026 ore 20:36   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
mercoledì 27 maggio 2026
di Claudio Fontanini
BACKROOMS
Arriva dal web l’inquietante horror metafisico di Kane Parsons
Un seminterrato di uno showroom di mobili che dà accesso ad una dimensione ultraterrena attraverso una porta nel muro, un labirinto di stanze e locali liminali che conducono a loop infiniti e prospettive distorte, la ricerca di un senso e di una prospettiva per individuare nuovi percorsi di formazione soggettiva. 

Per spaventare basta un’idea e così al cospetto di horror da milioni di dollari che si dimenticano appena usciti dalla sala questo Backrooms del ventenne Kane Parsons giganteggia nella scala del terrore psicologico da qui a molti anni. 

Basato sull’omonima leggenda metropolitana e creepypasta (dal 2011 circola in rete la foto di una sede della catena americana Hobby Town che in realtà è solo un inquietante immagine per la creazione di storie su spazi che si estendono per circa 965 milioni di chilometri quadrati) e tratto dall’omonima webserie omonima creata da Parsons nel 2022 e caricata sul suo canale YouTube Kane Pixels con oltre 20 milioni di visualizzazioni, Backrooms stravolge il concetto di paura facendo delle luci, più che dell’oscurità, il lasciapassare per il terrore.

 Ed ecco quelle pareti giallastre, illuminate dal sinistro ronzio di luci al neon intermittenti che si accendono e si spengono quando non dovrebbero, ad inchiodare alla poltrona lo spettatore di questo film originale e spiazzante, vibrante e mai banale

Immersi in un non luogo della modernità (sì perché Backrooms è una sorta di horror che critica la società dei consumi), prima il proprietario dello showroom (Chiwitel Ejiofor), un architetto fallito costretto a vendere mobili travestito da un Capitan Uncino in versione ottomana e che dorme in quei locali dopo la separazione dalla moglie che gli rimprovera di amare più l’alcool che lei; poi una psicologa con traumi infantili alle spalle (Renate Reinsve) che si mette sulle tracce del suo paziente, varcheranno al soglia del definito diretti verso labirinti mentali e fisici dai quali non si esce facilmente. 

Con Parsons che spariglia continuamente le carte di questo horror metafisico, claustrofobico ed evocativo che assembla sedie e divani in ordine sparso e senza logica apparente e fa risuonare echi di lingue lontane che sembrano provenire dal nulla. 

Tra giochi di ruolo e percorsi neurali di minor resistenza, mobili accatastati (da chi? Perché?) e un albero di Natale che illumina il brivido (siamo nella Santa Claus Valley dove si trova la mitica casa di Babbo Natale descritta nel 1902 da L.Frank Baum in The Life and Adventures of Santa Claus), finestre dell’anima e disegni criptici (Da qui e ora è una strada a  doppio senso si legge sull’inquietante e lugubre murales che Mary trova davanti a sè), Backrooms si muove con la tecnica del found footage tra strutture e planimetrie da ricomporre, elementi sparsi e fuori contesto che fanno di quel labirinto, come scopriremo, ogni luogo che sia mai esistito (la sequenza tutta in verticale dei piani temporali che si scompongono vale il film). 

Con echi del David Lynch di Strade perdute e dello Shining di Kubrick ecco un film di traumi e confini da oltrepassare che lascia il segno e inquieta ben oltre i titoli di coda. Mentre la distruzione dell’essere fisico (Nessun pensiero, nessun dolore, nessun ego, loro semplicemente esistono dice Clark di quelle terrificanti creature a volto sfigurato che abitano quegli spazi e che si possono persino mangiare a tavola) e la speculazione scientifica di chi tenta, inutilmente, di colonizzare l’ignoto fanno della solitudine di un eterno presente.            


In sala dal 27 maggio distribuito da I Wonder Pictures

Links correlati
http://www.iwonderpictures.com

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dall’ufficio stampa

Altri articoli di interesse
23-5
Cinema
AMARGA NAVIDAD
di Claudio Fontanini
18-5
Cinema
Aldair- Cuore giallorosso
di Claudio Fontanini
15-5
Cinema
Mother Mary
di Claudio Fontanini
15-5
Cinema
E I FIGLI DOPO DI LORO
di Claudio Fontanini
4-5
Cinema
ILLUSIONE
di Claudio Fontanini
29-4
Cinema
Nel tepore del ballo
di Claudio Fontanini
29-4
Cinema
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma