mercoledì 22 aprile 2026 ore 02:09   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
martedì 21 aprile 2026
di Claudio Fontanini
RESURRECTION
Una sinfonia audiovisva lungo un secolo di cinema
Odissea sensoriale smisurata (2h40’) e sperimentale, Resurrection del cinese Bi Gan è un’esperienza cinematografica unica che omaggia la sala (o quello che ne resta come annuncia il poetico e malinconico finale tra le rovine) e invita lo spettatore a un viaggio nel tempo e nello spazio della mente (E’ una porta che non può essere aperta avvisa qualcuno all’inizio). 

In un futuro post apocalittico dominato dalla bruttezza, l’umanità ha barattato la sua capacità di sognare con l’immortalità ma c’è ancora chi riesce a farlo (un delirante) magari dopo essere stato riportato in vita come un mostro e destinato ad incarnarsi in varie forme. 

Iniziano da qui una serie di peregrinazioni in un secolo di vita e di generi cinematografici, che portano quella strana creatura verso i territori dell’inconscio e sulla strada di vite di ogni genere. 

La storia di un fantasma che prende vita in una fumeria d’oppio (inevitabile pensare a C’era una volta in America ma il film è pieno di citazioni dal Gabinetto del dottor Caligari a La signora di Shangai fino a L’Atalante di Jean Vigo) e attraverso i cinque sensi percorre labirinti secolari destinati a illuminare il percorso dell’esistenza. 

Ed ecco una spy story con una valigetta che contiene un segreto, un tempio buddista dismesso sotto la neve, un truffatore di carte che adotta una bambina come aiutante e una vampira  che si aggira per le strade di una città piovosa e virata in rosso nella notte del Capodanno 1999, quello del giorno del giudizio, in un unico e magistrale piano sequenza lungo 37’. 

Con una donna (la meravigliosa Shu-Qi) che nel prologo dà vita- letteralmente- a quella strana creatura che si nutre di fiori di papavero e nell’epilogo mostra la sua vera faccia. 

Ipnotico e visionario, concettuale e fantasmagorico, Resurrection, premio speciale della Giuria all’ultimo Festival di Cannes, non è certo un film per tutti ma sfida convenzioni e linguaggi trascendendo ogni confine col coraggio della genialità. 

Tra forme illusorie (la magnifica stagione del cinema muto che apre il film) e poteri soprannaturali (la lettera bruciata della figlia morta scritta al padre e letta dalla bambina rimarrà a lungo nei nostri occhi), cuori nutriti a fotogrammi e occhi come specchi, denti nascosti nella neve e pensieri inversi, indovinelli  e sonate di Bach (colonna sonora potente e lirica degli M83) una sinfonia audiovisiva che trascina e trasporta verso un altrove che fa rotta verso la bellezza. Anche se in fondo siamo tutti cadaveri nella Storia.  




In sala dal 23 aprile distribuito da I Wonder Pictures 


Links correlati
http://www.iwonderpictures.com

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dall’ufficio stampa

Altri articoli di interesse
13-4
Cinema
La donna più ricca del mondo
di Claudio Fontanini
13-4
Cinema
La donna più ricca del mondo
di Claudio Fontanini
13-4
Cinema
IL CASO 137
di Claudio Fontanini
8-4
Cinema
UN ANNO DI SCUOLA
di Claudio Fontanini
31-3
Cinema
LO STRANIERO
di Claudio Fontanini
31-3
Cinema
The drama
di Claudio Fontanini
31-3
Cinema
Los domingos
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma