Ainara (la bravissima Blanca Soroa) ha 17 anni, vive col padre che gestisce un ristorante e le due sorelle più piccole dopo la morte della madre avvenuta anni prima. La famiglia (su tutti la zia Maite, non credente e in odore di separazione dal marito) la vorrebbe all’università e alla scoperta della vita ma lei si sente sempre più vicina a Dio e vuole entrare in un convento di suore benedettine di clausura.
Vincitore di 5 premi Goya (il massimo riconoscimento del cinema spagnolo) e presentato in Italia ad Alice nella Città, Los domingos (Le domeniche) di Alauda Ruiz de Azua è un magnifico esempio di cinema rigoroso e intimo che mette al centro del racconto i dilemmi morali e la scelta tra dovere e volere essere.
Un piccolo miracolo stilistico in equilibrio tra spiritualismo e discernimento vocazionale, costrizioni familiari e sensi di colpa, con Ainara che sente di amare Dio come nessun altro (Gesù mette desideri nel cuore delle persone, ti accompagna, io sto solo cercando di farmi guidare confessa alla zia, la meravigliosa Patricia Lopez Arnaiz, che apprende sconcertata per la prima volta il desiderio della nipote) e sperimenta su di se, più per volere altrui che per scelta propria, la tentazione del sesso.
Medaglietta al collo regalatela dalla madre prima di morire (La Vergine ti sarà sempre accanto), un padre più attento ai conti e ai prestiti bancari che al volere della figlia (ma si riscatterà nel finale) e, intorno, un coro di parenti e suore che fanno oscillare la sua scelta definitiva.
Un film che va alla ricerca del nostro posto nel mondo e mette in discussione la famiglia come rifugio naturale tra amore incondizionato e accuse d’egoismo (Il mondo non gira intorno a te le urla il padre a tavola), vita contemplativa e fiducia che richiede coraggio.
Mentre Ainara capirà che Dio è come qualsiasi altro marito che ha le sue fissazioni (glielo ricorda una consorella anziana) e che il peccato dello spreco è forse solo quello di non percorrere fino in fondo la strada scelta.
Doloroso e toccante, umanissimo e privo di retorica, Los domingos conquista atei e credenti con la forza di interpretazioni cariche di silenzi e sguardi che dicono più di mille parole. Un film quasi rivoluzionario per il suo messaggio e la sua portata sociale al tempo delle apparenze e dei social.
In sala dal 2 aprile distribuito da Movies Inspired