Instancabile Renato. Settantacinque anni compiuti lo scorso 30 settembre e in forma smagliante, il Re dei sorcini apre il suo nuovo tour a Roma sulla scia de L’ora Zero, il suo ultimo album d’inediti composto da ben 19 tracce. Sei date al PalaLottomatica (si replica fino al 1 febbraio) per poi prendere armi e bagagli, trucchi e talenti e portare il suo nuovo show in giro in tutta Italia fino al 19 aprile a Messina.
E’ una festa che si rinnova quella di Renato col suo pubblico, un tributo a chi ha sfidato regole e maldicenze, convenzioni e divieti mentali. Uomo e artista libero da sempre, Renato continua a viaggiare sul carrozzone della sua musica, quella senza bandiere e colori politici.
Note capaci di unire ed emozionare e che ascoltate una dopo l’altra in tre ore di concerto dimostrano la longevità e l’attualità di un artista senza tempo. Ringrazia la strada, unica maestra di vita, che invita a non percorrere con superficialità e onnipotenza, il peggior veleno di quei politici che hanno in mano il mondo e stanno giocando a carte coi nostri destini.
Non si rispetta più la vita dice ancora Renato accorato agli 11.000 fedelissimi che ogni sera riempiono il PalaLottomatica e allora il suo show è un vero e proprio inno alla Madre declinato in tutte le sue accezioni (Terra, Patria, Celeste, Natura).
Si comincia e si finisce infatti con due pezzi che richiamano prima una nascita non voluta (No, mamma no! scritto nel ’73, modificato nel testo e mai così attuale) e poi lo struggente saluto alla madre Ada nell’inedito Resta con me.
Un viaggio nell’anima di un uomo ferito dal suo tempo ma ancora in grado di far sentire forte la sua voce (prodigiosa le tenuta vocale di Renato) e il suo grido di dissenso.
Accompagnato sul palco da una band composta da Danilo Madonia (direzione musicale, tastiere e pianoforte), Lorenzo Poli (basso), Bruno Giordana (tastiere e sax), Rosario Jermano (percussioni), Fabrizio Leo (chitarre), Andrea Maddalone (chitarre) e da un coro a 8 voci con interventi in video dell’Orchestra Piemme Project, Zero pesca nel suo vastissimo repertorio alternando vecchio e nuovo tra quattro medley (bellissimo il primo, quello che comprende Marciapiedi, Svegliati, La Rete d’oro, Motel e Uomo,no) e i brani del suo ultimo cd uscito lo scorso 3 ottobre.
Ed ecco Io uguale io, Quel bellissimo niente, Cercami, Lasciati amare, Il rifugio, Più musica, Vorrei piacerti, La ferita, Voglio regalarti un avvenire, Il battito del mondo (per chi scrive il brano più bello del nuovo lavoro), Libera (con i nomi delle donne che hanno subito violenza sullo schermo e una rosa rossa che perde i petali a sovrastare Renato), Senza, il Medley n.2 (Vivo, Vagabondo cuore, Mi ameresti, Nei giardini che nessuno sa, Il carrozzone), Il canto di Esnmeralda, Ascoltati, Ti meriti di più, T’innamorerai, L’anima canta, Ricreazione, il Medley n.3 che scatena il pubblico (Triangolo, Madame, Mi vendo, Resisti), Aspettando l’alba, Guai, il Medley n.4 (Potrebbe essere Dio, Piu su, Amico, Il cielo e I migliori anni della nostra vita) e Ave Maria.
Con i video-cameo (troppi, ben 6) di Gabriele Lavia e Luca Ward nel ruolo del Libero Pensiero e de L’Ignoto e uno Zero in camicia di forza che reclama la sua indipendenza.
I biglietti per le date del tour, quei pochi che restano, sono disponibili su renatozero.com e viva ticket.com