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martedì 8 settembre 2009
Redazione
Siena in festa per il suo “Costituto”
Dal 12 settembre il Medioevo rivive tra arte, musica, storia e spettacoli con “La Città del Sì”

Siena celebra i 700 anni della volgarizzazione delle norme e leggi che regolavano la vita della Repubblica senese, all’insegna della passione per il Medioevo con un ricco cartellone di eventi. Saranno Giobbe Covatta (Foto3) e Monica Guerritore (Foto4) ad inaugurare La Città del Sì il 12 settembre con la Veglia del Costituto. Lo spettacolo, ideato e coordinato dal regista Maurizio Panici, con musiche originali di Stefano Saletti, che sarà in scena alle ore 21.15 con ingresso gratuito, nella suggestiva cornice di Piazza del Campo. Un intervento multimediale ad opera di Sergio Carrubba, realizzerà proiezioni dedicate al Medioevo. La predica che San Bernardino tenne in Piazza del Campo, darà il via ad una riflessione che spingerà Giobbe Covatta a parlare del Buon Governo e della sua attualità. Stefano Saletti, invece, metterà in musica 10 rime di Cecco Angiolieri e Monica Guerritore proporrà un percorso che parte dall’Inferno di Dante per arrivare all’infinito con un omaggio alla senesissima Pia de’ Tolomei.

Anche il cinema arricchisce il programma de La Città del Sì, il Festival voluto dal Comune di Siena. Protagoniste di questa retrospettiva non potevano che essere alcune tra le più famose e belle pellicole di ambientazione medievale. Tra i nomi che faranno rivivere al pubblico l’affascinante mondo trecentesco non poteva mancare quello del regista e sceneggiatore italiano Mario Monicelli.  La rassegna Sì è Cinema, finzioni del Medioevo al cinema, che si inaugurerà venerdì 18 settembre nella Cappella del Manto del Santa Maria della Scala, ha infatti tra le pellicole in programma anche il dittico burlesco L’Armata Brancaleone (1966) e Brancaleone alle Crociate (1970), dove Monicelli inventa un ‘nuovo’ e personalissimo Medioevo, caratterizzato da una inverosimile lingua maccheronica che ha fatto epoca.
Ospite d’onore per l’inaugurazione della rassegna (18 settembre), sarà Simone Annichiarico (Foto5), figlio d’arte di un indimenticabile Walter Chiari e di Alida Chelli, nella veste di conduttore della trasmissione La valigia dei sogni in onda su La7, che si propone di far conoscere al grande pubblico i capolavori del cinema italiano. Con lui si aprirà quindi la programmazione delle pellicole proposte da La Città del Sì con film come Il nome della rosa di J.J. Annaud (1986), un’opera che racconta un Medioevo più fitto di misteri, e ancora, il regista francese Daniel Vigne con Il ritorno di Martin Guerre (1982) ed  il più ‘senese’ La ragazza del Palio di Luigi Zampa (1957) con Vittorio Gassman indimenticabile interprete.

Grande attenzione sarà riservata anche al Medioevo descritto dal grande Roberto Rossellini nel suo Francesco, giullare di Dio (1950), dove attraverso episodi tratti da I fioretti di San Francesco e dalla vita di Frate Ginepro (uno dei discepoli del santo di Assisi), si raccontano gli aspetti inconsueti della vita francescana.
Non potevano infine mancare Massimo Troisi e Roberto Benigni con Non ci resta che piangere (1984), il film scritto, diretto e interpretato dai due comici.
Spazio poi, al Medioevo in animazione con film adatti anche ai più piccoli come La Spada nella Roccia di Wolfgang Reithermann e Walt Disney (1963) ed Il Gobbo di Notre Dame di Gary Trousdale e Kirk Wise (1996).

Ma sulle tracce del Costituto Senese si andrà anche ad una Caccia al Gotico. Un vero e proprio gioco, questo, che si inserisce nel calendario de La Città del Sì. A partire dal 3 ottobre, tre itinerari si snoderanno nel cuore di Siena, città gotica per eccellenza, attraverso i quali i visitatori saranno condotti alla ricerca dello stile architettonico medioevale. Lo scopo del gioco è quello di scoprire quali siano effettivamente gli edifici riconducibili al periodo di massima fioritura del gotico senese, che in parte coincise con la redazione del Costituto volgarizzato, realizzato tra il 1309 e il 1310 e quali siano di epoca posteriore (fino al Novecento!). Con la Caccia al Gotico, sarà divertente scoprire che a Siena non tutta l’architettura che mostra i caratteri tipici del XIV secolo fu realizzata in quell’epoca.
Protagonista assoluto della ‘cerca’ sarà l’arco senese, elemento architettonico formato dall’abbinamento di un arco acuto con un arco a sesto ribassato, aventi gli stessi punti d’imposta.
Alcuni dei palazzi più importanti, costruiti in stile gotico, saranno le tappe salienti di questa caccia al tesoro, offrendo un’occasione originale per guardare in maniera più approfondita alla città che andrà ad integrarsi con gli itinerari attraverso gli antichi Terzi e con la scoperta dei musei e degli oratori delle Contrade aperti al pubblico in questa occasione.
Turisti e cittadini interessati a partecipare alla Caccia al gotico possono chiedere informazioni all’Archivio Storico Comunale (tel. 0577.284222, e-mail: archstor@comune.siena.it) e prenotarsi presso l’Associazione Guide Senesi  (tel. 0577.43273, e-mailinfo@guidesiena.it).

Il Festival La Città del Sì continuerà fino a maggio e, in ogni weekend (dal venerdì alla domenica), sarà possibile prendere parte ad appuntamenti diversi che hanno come filo conduttore il Medioevo: dai mercati alle lezioni e convegni con esperti, dagli spettacoli alle mostre d’arte, fino agli itinerari alla scoperta degli angoli più segreti della Siena gotica e del meglio della cucina tipica. Un’intera città si mobilita per far risplendere una delle pagine più alte e democratiche della sua straordinaria storia medioevale.

Era il maggio 1309 quando, in seguito ad un’ordinanza del Comune di Siena, si decise di far tradurre dal latino in volgare il precedente atto costituzionale del 1296, così da rendere comprensibile a tutti l’insieme di norme e leggi che regolavano la vita pubblica. Ecco che nacque il Costituto Senese.
Costituzione, Diritto pubblico, Diritto penale e civile, norme di amministrazione urbana e norme transitorie, sono le materie trattate nel documento. Un atto di democrazia senza precedenti che sottolinea come il bene comune passa dalla condivisione dei diritti e dei doveri di ogni individuo e che racconta la modernità e l’apertura di una città che visse il suo massimo splendore proprio nel medioevo quando, per dimensioni e popolazione, Siena era una delle 10 metropoli più grandi d’Europa.


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http://www.comune.siena.it
 
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