Cinquanta titoli in cartellone e 18 film premiati al Lido per una delle edizioni più significative dal punto di vista qualitativo degli ultimi anni. Arriva nei cinema della Capitale e in quelli della Regione, Da Venezia a Roma e nel Lazio, la meritoria rassegna promossa e organizzata dall’Anec Lazio che porta agli spettatori, in anteprima assoluta e in versione originale sottotitolata, una significativa selezione delle opere più belle appena viste alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia.
Giunta alla 31ma edizione e in programma dal 24 settembre al 6 ottobre, la kermesse per cinefili offre un’imperdibile occasione per incontrare il grande cinema d’autore con proiezioni ed incontri speciali (su tutti, da segnalare l’arrivo a Roma di Ali Asgari che presenterà il 29 settembre al Greenwich, Un po’ di luce passato in concorso).
La forza di una manifestazione come I grandi Festival è quella di rendere accessibili opere che meritano di essere viste e condivise sul grande schermo valorizzando la sala cinematografica come luogo di cultura, d’incontro e di confronto ha detto il Presidente di Anec Lazio, Leandro Pesci nell’affollata conferenza stampa di presentazione. Grazie alla collaborazione con le istituzioni e all’impegno degli esercenti, continuiamo a costruire un ponte tra uno dei più importanti festival internazionali e gli spettatori della Capitale e del territorio, nella convinzione che sostenere il cinema di qualità significhi anche investire nella vitalità culturale delle nostre città.
Nei cinema di Roma sparsi nei vari quartieri (coinvolti il Farnese, il Barberini e il Quattro Fontane nel centro storico, il Mignon e il Savoy al Salario, il Greenwich a Testaccio, l’Adriano, il Giulio Cesare e l’Eden in Prati) e in quelli del Lazio (il Multisala Moderno a Bolsena (VT), il Multisala Dream a Frosinone, il Multisala Chynthianum di Genzano di Roma, il Cineteatro Massimo Freccia di Ladispoli, il Cinema Palma di Trevignano romano e il Multisala Oxer di Latina) si vedranno titoli provenienti dal Concorso, da Venice Open, da Orizzonti e Venezia Spotlight, dalle Giornate degli Autori e dalla Settimana della Critica.
A guidare la selezione del CONCORSO è Woman Unknown (Kvinde Ukendt) di May el-Toukhy, Leone d’Oro per il miglior film e vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Ambientato nella Danimarca del secondo dopoguerra, racconta la storia di una giovane domestica il cui passato rischia di compromettere il matrimonio con il ricco vedovo presso cui lavora.
Altro protagonista del palmarès è Possible Love (Ga-neung-han sa-rang) di Lee Chang-dong, vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria e del Premio FIPRESCI. Il film racconta l’incontro tra due coppie di diversa estrazione sociale, facendo emergere desideri nascosti e fragilità dei rispettivi matrimoni.
Tra i titoli più attesi figura DAU di Ilya Khrzhanovsky, premiato con il Leone d’Argento per la migliore regia. Ispirato alla figura del fisico sovietico Lev Landau, il film intreccia biografia, sperimentazione cinematografica e riflessione sul totalitarismo.
Arriva a Roma anche Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitore del Premio Speciale della Giuria e del Green Drop Award. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il documentario indaga i sistemi alla base delle operazioni militari israeliane a Gaza e le loro conseguenze sulla popolazione civile palestinese.
Il Concorso è rappresentato inoltre da Bunker di Florian Zeller, thriller con Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham e Paul Dano; e Bucking Fastard di Werner Herzog, con Kate e Rooney Mara nei panni di due sorelle inseparabili. Completano la selezione Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, che racconta la crisi esistenziale di un uomo alle prese con il proprio passato, e Look Back di Hirokazu Koreeda, vincitore come miglior film del Premio Cinema & Arts, che segue due ragazze unite dalla passione per il disegno e dal sogno di diventare autrici di manga.
Tra le altre sezioni fa segnalare in Orizzonti (dove ha vinto il premio per il miglior film) Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni mentre dall’Italia arrivano La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, liberamente tratto dall’omonima opera di Nicola Lagioia e vincitore del Premio Fabio Sartor (incontro col regista e con Valerio Mastandrea alla proiezione del 30 settembre alle 21 all’Adriano) e La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, vincitrice del Premio Francesco Pasinetti – Premio Speciale, che ricostruisce la figura di Gerda Taro, pioniera del fotogiornalismo, dall’esilio nella Parigi degli anni Trenta alla guerra civile spagnola.
Dalla SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA arriva Prima della guerra di Tommaso Usberti, vincitore del Gran Premio IWONDERFULL e del Premio Luciano Sovena per la migliore produzione indipendente. Il film racconta un giovane cresciuto in un ambiente razzista e violento che, grazie all’incontro con una ragazza kosovara, intravede la possibilità di un futuro diverso.
Le proiezioni di I GRANDI FESTIVAL: Da Venezia a Roma e nel Lazio saranno accessibili al costo di 7 euro a film. Anche quest’anno sarà inoltre disponibile la Fidelity Card, pensata per chi desidera seguire più appuntamenti della rassegna: utilizzabile solo per l’acquisto fisico presso i cinema aderenti, la Card offrirà un biglietto omaggio ogni 7 ingressi pagati. La visione dei film è vietata ai minori di 18 anni e per il programma dettagliato delle proiezioni, l’elenco completo delle sale aderenti e tutte le informazioni aggiornate sarà possibile consultare il sito www.aneclazio.com