Che cosa e’ il tradimento sessuale? Non è un tradimento d’amore; è una coincidenza; dipende dalla famiglia da cui si viene; no è solo una trombata. Gruppo di amiche in un interno prematrimoniale, mentre una di loro si sta per sposare e dopo aver appena avvistato il marito prossimo venturo a sbaciucchiarsi con un’altra. Che fare? Dirlo alla sposa o non dirlo? Portatrici di opinioni discrepanti si affollano una sull’altra, mentre sistemano unghie e capelli e si scoprono, dicendosi cose mai dette e in questo batte tutto il cinismo pragmatico di Donatella Finocchiaro, una delle amiche della sposa. Perchè dire o non dire?
Questo è il problema nell’irresistibile cortometraggio di Elena Bouryka, Meglio se stai zitta, selezionato per la sezione Short Film Corner al Festival di Cannes, tutto al femminile, interpreti la Finocchiaro, Claudia Pandolfi, Claudia Potenza, Valeria Solarino, Antonia Truppo, Emilia Verginelli. Irresistibile perchè acido quanto basta nell’affrontare uno dei temi di solito affrontato zuccherosamente quando le protagoniste sono donne. Stavolta no. Stavolta si parla forte e chiaro: “In fondo i matrimoni mica devono durare per sempre” dice la Finocchiaro.
Il messaggio? C’è : “Gli uomini mica si cambiamo, al massimo si sposano e si tolgono loro le libertà”. E, infatti, alla fine il dilemma si scioglie. Alla fine lo fanno. Lo dicono alla sposa. Perchè? Perchè, ci dice la iena cui la Finocchiaro dà volto e corpo, “a me quando vedo gli altri felici mi viene di ammazzare le formiche”. E le altre, dopo un attimo di titubanza , applaudono. Fine. Dissolvenza.