Arriva sugli schermi il terzo capitolo di una saga inziata nel 1963 da Dino Risi con il film a episodi "I Mostri", capolavoro di comicità ed ironia che ebbe un seguito nel 1977 con I Nuovi Mostri, firmato dallo stesso Risi, da Mario Monicelli e da Ettore Scola. Ora Enrico Oldoini ha confezionato I Mostri Oggi, ricco di un cast stellare che vede protagonisti Diego Abatantuono, Claudio Bisio, Neri Marcorè, Sabrina Ferilli, Giorgio Panariello, Angela Finocchiaro e Carlo Buccirosso. Il film si svolge in sedici episodi che in alcuni casi rendono omaggio alle due precedenti pellicole con vere e proprie citazioni (si veda a titolo di esempio l’urlo allo stadio che fu di Vittorio Gassman nel primo film). Sedici storie non tutte riuscite, alcune forse evitabili, altre divertenti, grottesche e perfino amare. Non si ride a crepapelle ma comunque il film regge bene i 102 minuti di proiezione durante i quali si evidenzia che i mostri, che una volta sembravano far parte di una élite abbastanza ristretta, oggi sono dappertutto, e la cialtroneria italica da eccezione si è fatta regola.
A questo proposito si sente un po’ la mancanza di una satira più strettamente legata all’attualità socio-politica, ma forse ha ragione Oldoini quando, durante la conferenza stampa che è seguita all’anteprima, presente tutto il cast degli attori, ha detto: ”Abbiamo cercato di non ispirarci troppo alla cronaca, di non imitarla, perché la realtà supera di gran lunga l’immaginazione, fino a scavalcarla”.
È stato chiesto agli attori quali sono i mostri di oggi nella società italiana e la risposta di Bisio è stata: “Penso ai parlamentari che espongono un cappio o ad un medico che va in tv a dire che l’omosessualità è una malattia, e un noto giornalista (non faccio nomi: Bruno Vespa) gli dà ragione".
Neri Marcorè, entrato in sala con ritardo si scusa: “Perdonatemi ma stavo ristrutturando casa per ampliarla del 20%”.
L’allusione alle proposte edilizie di Berlusconi dà a Diego Abatantuono l’occasione di intervenire: “Peccato che quando è stata lanciata questa iniziativa del governo il film era già terminato, altrimenti si sarebbe potuto inserire un episodio, come abbattere il Colosseo per ricostruirlo più alto”.
Angela Finocchiaro invece fa notare che finalmente in questo film, tra i mostri sono presenti anche le donne: “Forse potremo finalmente ottenere un primato”.
A margine va segnalata la polemica di Gianmarco Tognazzi che si è risentito per non essere stato interpellato visto che lui e Alessandro Gassman progettavano da anni un film simile. Polemiche a parte, il film, anche se non raggiunge le vette dei precedenti, è girato con gusto e senza far leva sulle parolacce per strappare una risatina in più.
Nelle sale dal 27 marzo distribuito da Warner Bros in 442 copie.