Sinfonia d’autunno è considerato uno dei capolavori cinematografici di Ingmar Bergman, interpretato nel 1978 da Ingrid Bergman e Liv Ullmann. E’ una storia in cui si snodano in un fiume di pensieri, i ricordi di un’infanzia vissuta senza la presenza fisica della madre e con la presenza ingombrante della sua carriera artistica. Lo scontro tra madre e figlia è uno scontro dialettico, sempre controllato ed elegante, in cui le recriminazioni feriscono, ma mai quanto la consapevolezza che il passato non può essere ricostruito in termini diversi; tuttavia la speranza c’è, perché sul futuro si può intervenire se c’è quella volontà matura di superare i propri limiti e gli errori commessi reciprocamente. Perché non si smette mai di essere una madre e di essere una figlia.
La trama. Eva (Anita Arena), moglie del pastore protestante Viktor (Egidio Manna), aiuta il marito negli affari della parrocchia e nelle funzioni religiose. In casa, isolata dalla comunità, la giovane donna dedica il suo tempo alla sorella Helena, immobilizzata da una grave e progressiva infermità invalidante, e vive nella sensazione della continua presenza del figlio Enrik, tragicamente annegato il giorno prima del suo quarto compleanno. Con il consenso di Viktor, Eva invita sua madre Charlotte (Teresa Polimei) a trascorrere da loro un periodo di vacanza. Concertista di pianoforte di fama mondiale e piena di vitalità, Charlotte è perennemente in viaggio; ma ha perso da poco il compagno Leonardo, ed in più non vede sua figlia da 7 anni. All’arrivo della madre, Eva la accoglie con affettuosa gioia, comunicandole la presenza di Helena nella stanza accanto. Charlotte vi entra con riluttanza. In un primo incontro tra madre e figlia, l’onda dei ricordi induce Eva a rimproverare l’egoismo di Charlotte. La cena che segue sembra placare lo scontro. Ma è solo un’interruzione, poiché di notte, a causa dell’insonnia della mamma, Eva riprende il discorso e lo conduce a un feroce denudamento di tutto il passato. Firma la regia Nicola Lorca. Spettacolo h 21. Repliche fino al 13 febbraio
Teatro SalaUno
Porta di San Giovanni, 10 tel. 06/7009329
Biglietto intero euro 15,00 - ridotto euro 12,00 anziani e 7,00 studenti