S’intitola L’Apollo di Veio. Il restauro, ed è un documentario di 20 minuti (che si avvale, inoltre, delle suggestive musiche di Riccardo Cimino e della sapiente fotografia di Massimo Lupi) sulle varie fasi del restauro terminato l’estate scorsa, del capolavoro dell’arte etrusca risalente alla fine del VI secolo a.c. e conservato al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Attraverso alcune scene viene descritto il clamore suscitato all’epoca del ritrovamento della statua e vengono presentate le importanti scoperte raggiunte grazie ai risultati delle indagini scientifiche effettuate durante i lavori di restauro.
Il film-documentario è stato presentato ieri a Venezia dalla Fit, la Federazione italiana tabaccai, con una proiezione ufficiale tenuta in Sala Pasinetti cui hanno partecipato, tra gli altri, Nicola Bono, Sottosegretario ai Beni culturali, e Giovanni Risso, Presidente nazionale della Fit.
"Questa iniziativa - spiega Bono - è la dimostrazione della sinergia tra enti privati e pubblici. La Fit ha dato un grande contributo ed è ormai uno dei mecenati più importanti del nostro Paese". Inoltre, prosegue il Sottosegretario, "l’aver voluto documentare le fasi del restauro con un film permette anche di seguire gli avanzamenti delle tecniche che hanno consentito recuperi di grande prestigio".
"Il film – racconta il Presidente Risso - è nato da un’idea di Sergio Baronci, presidente della Fit scomparso nelle settimane passate. Ed è a lui che viene dedicata questa opera. Ora, dopo la proiezione veneziana, stiamo pensando di inserire il dvd con un’edizione allegata a qualche rivista specializzata".
“Abbiamo promosso altri lavori di grande rilievo – continua Risso - come quello del tondo con l’Adorazione del Bambino di Fra’ Bartolomeo conservato alla Galleria Borghese, quello per le ceramiche tardo medievali e rinascimentali ritrovate nel secolo scorso nell’area del Castello di Giulio II e del Borgo di Ostia Antica”.
Il documentario è nato da un’idea di Culturalweb.it il quotidiano online del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è dedicato alla memoria di Sergio Baronci, Segretario Generale della Federazione Italiana Tabaccai, scomparso recentemente, che ha contribuito al restauro dell’opera e alla realizzazione del documentario.
(Fonte: culturalweb.it)