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martedì 26 luglio 2022
di Redazione
5 FILM ITALIANI IN GARA PER IL LEONE D’ORO
Sarà White noise il film di apertura (in concorso) della Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che prenderà il via il 31 agosto. L’annuncio è stato dato oggi da Alberto Barbera, che in streaming da Venezia ha esordito così: Se i festival sono finestre aperte sul mondo, la finestra di #Venezia79 non può certamente ignorare ciò che accade sotto i nostri occhi. Non avremmo mai pensato di doverci confrontare con la guerra di aggressione in Ucraina, con le democrazie minacciate dall’ imperialismo di Putin, con i tre cineasti iraniani dissidenti Jafar Panahi (in concorso in questa edizione con ’Khers nist’) Mohammad Rasoulof e Mostafa Al Ahmad arrestati in Iran e con la condanna della giovane produttrice turca Cigdem Mater. Il festival annuncerà delle iniziative in merito, perché i festival non sono delle bolle chiuse che non guardano la realtà”.

White Noise, scritto e diretto da Noah Baumbach, con Adam Driver, Greta Gerwig, Don Cheadle, Raffey Cassidy, Sam Nivola, May Nivola, Jodie Turner-Smith, André L segna il ritorno al Lido di Noah Baumbach che nel 2019 aveva presentato Marriage Story. Valeva la pena di aspettare per avere la certezza che il film fosse finito in tempo - ha detto Barbera -. Adattata dal grande romanzo di Don DeLillo, Baumbach ha realizzato un’opera originale, ambiziosa e avvincente.

Gli italiani in lizza per il Leone d’oro sono Il signore delle formiche, di Gianni Amelio con Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco, Bone and all di Luca Guadagnino con la star del momento Timothée Chalamet; Chiara di Susanna Nicchiarelli con Margherita Mazzucco; Monica di Andrea Pallaoro, e L’immensità di Emanuele Crialese con la talentuosa Penelope Cruz.
Il film di chiusura della 79.mostra sarà invece The Hanging Sun di Francesco Carrozzini, con Alessandro Borghi, Jessica Brown Findlay e Sam Spruell.

Tanti italiani anche fuori concorso alla 79esima edizione della kermesse lagunare: da Paolo Virzì a Gianfranco Rosi fino a Enrico Ghezzi, con temi e formati originali nei titoli in cartellone. Siccità (fuori concorso) di Virzì, con Claudia Pandolfi, Silvio Orlando, Valerio Mastrandrea, Sara Serraiocco ed Elena Lietti sembra un titolo quasi profetico ma è stato girato l’anno scorso spiega Barbera, prima della grande assenza di pioggia cui si assiste da mesi nel nostro Paese.

Nella sezione Orizzonti, in concorso, Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa, prodotto da Indigo Film con Rai Cinema in collaborazione con Paramount+. Distribuito da 01 il film è liberamente tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini e Giuliano Foschini e segna il debutto al cinema della cantante Elodie.
Fuori concorso non fiction troviamo invece Gli ultimi giorni dell’umanità’ di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo e The Matchmaker, di Benedetta Argentieri, un documentario sulle donne del califfato: La regista ha ritrovato in un campo di prigionia la più famosa delle jiadiste britanniche -ha spiegato Barbera- accusata di aver reclutato sui social diverse donne occidentali done mogli dei mozioni dell’Isis, e il ritratto che riesce a fare di questa donna è davvero inquietante.

In Viaggio, di Gianfranco Rosi, è il primo film di montaggio di materiali non del regista, che ha come tema i viaggi in giro per il mondo di Papa Francesco. Un film su commissione che Rosi "ha affrontato all’inizio con riluttanza ma poi si è appassionato al materiale che stava vedendo e ne ha tratto un film straordinario, facendo un lavoro incredibile su centinaia di ore di riprese - ha spiegato Barbera -. Se credevano di sapere tutto sul Bergoglio pensiero e sui suoi pellegrinaggi in giro per il mondo vi assicuro che alla fine del film vi ricrederete tutti come mi sono ricreduto anche io".

Nella sezione Cortometraggi ‘Fuori concorso’ A guerra finita di Simone Massi, con la voce di Gino Strada, e In quanto a noi, sempre dello stesso regista, che può vantare l’uso della voce di Wim Wenders.
I Leoni d’Oro alla carriera del Festival di Venezia 2022 saranno assegnati all’attrice francese Catherine Deneuve e al regista e scenggiatore americano Paul Schrader. Madrina della cerimonia di apertura e di chiusura della 79.ma edizone della Mostra sarà l’attrice, conduttrice e modella spagnola Rocío Muñoz Morales.
(Il programma completo di Venezia 79 sul sito della Biennale)

Fonte Ansa e Adnkronos




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