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domenica 1 marzo 2020
di Redazione
Berlinale, premiati Germano e "Favolacce"
Due film in concorso, due premi vinti. L’Italia trionfa alla70ma edizione del Festival di Berlino portando a casa due Orsi: quello d’oro è andato a Germano per la sua performance nei panni del pittore Ligabue, quello d’argento ai fratelli d’Innocenzo per la sceneggiatura di "Favolacce"
Sipario chiuso sulla 70. edizione della Berlinale, con l’assegnazione dell’Orso d’Oro a There is no evil di Mohammad Rasoulof, film suddiviso in quattro storie che sono un pugno nello stomaco al regime iraniano. Commozione e lacrime al momento della premiazione: assente il regista, impossibilitato dal regime ad uscire dal paese e a girare film. "È un film che riguarda la responsabilità di ognuno di noi" dice il presidente di giuria Jeremy Irons. Baran, la figlia del regista, spiega commossa: "Lui vorrebbe essere qui ma è impossibilitato a venire". E i due produttori nel ricevere il premio raccontano come non ci sia alcuna prigione che possa impedire "immaginazione e arte".

Si concedono invece un piccolo show sul palco i registi gemelli di Tor Bellamonaca, nel ricevere il premio per Favolacce: Damiano guardando l’Orso comincia a ringraziare tutti: produttori, intero cast, famiglia e alla fine anche il fratello Fabio.
Nel suo discorso di ringraziamento ci mette pure un mortacci tua e fa un omaggio al nostro caro Pietro Coccia, fotografo di cinema da tutti amato, che non c’è più. Tutto questo sotto lo sguardo divertito di Jeremy Irons.

Più sobrio Elio Germano strabiliante interprete del film di Giorgio Diritti Volevo solo nascondermi che dedica il premio a "tutti gli artisti, a tutti quelli storti come lui, a tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati, tutti i fuori casta e ad Antonio Ligabue e alla grande lezione che ci ha dato, che è ancora con noi, che quello che facciamo in vita rimane. Lui diceva sempre Un giorno faranno un film su di me ed eccoci qui!".

L’Orso d’argento Gran premio della giuria va a Never Rarely Sometimes Always film indie della regista Eliza Hittman; il premio per la miglior regia a The Woman who run di Hong Sang Soo, mentre l’Orso per la miglior interprete femminile se lo aggiudica Paola Beer protagonista di Undine.
(Fonte Ansa)

 
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