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sabato 23 gennaio 2016
di Redazione
Michael Keaton: "Sono fan di Papa Francesco"
"Il pontefice sta facendo un lavoro immenso per cambiare la Chiesa" dice Michael Keaton, a Roma per presentare il suo ultimo film "Il caso Spotlight" candidato a sei premi Oscar
’’Io rispetto tutte le fedi. La mia famiglia era molto cattolica, da bambino ho fatto il chierichetto e mia madre andava in chiesa tutti i giorni. Mi rende triste che proprio per colpa di questi crimini compiuti da religiosi molti abbiano perso la fede’’ spiega l’attore, che nel film presentato alla stampa a Roma, interpreta il giornalista investigativo Walter ’Robby’ Robinson. ’’Sono un fan di Papa Francesco. Sta facendo un lavoro immenso per cambiare la Chiesa, è come se stesse spingendo un enorme masso fino in cima a una collina. Spero riesca ad andare avanti’’.

Michael Keaton
, 64 anni, candidato all’Oscar per Birdman di Alejandro G. Inarritu, si conferma un antidivo con i piedi ben piantati in terra (’’bisogna stare attenti ai complimenti, rischi di crederci e montarti la testa’’) e pronto a affrontare temi difficili.
E’ il caso del film di Tom McCarthy, ’Il caso Spotlight’, in sala dal 18 febbraio con Bim e in corsa per sei Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura originale, attore non protagonista con Mark Ruffalo, attrice non protagonista con Rachel McAdams, montaggio).

Il film, applaudito all’ultima Mostra del cinema di Venezia, ripercorre l’inchiesta (premiata con il Pulitzer e raccontata anche dal libro ’Tradimento’ edito da Piemme Edizioni) dei giornalisti investigativi del Boston Globe, che nel 2002 rivelò come la diocesi della città avesse coperto per decenni centinaia di preti pedofili.
"Il caso Spotlight avrà un impatto anche in Italia, non posso immaginare che non ce l’abbia - spiega Keaton -. In questi mesi ho partecipato a varie proiezioni e una sera, un ragazzo mi è venuto a ringraziare. Era stato anche lui vittima degli abusi di un sacerdote e prima di aver visto il film non era mai riuscito a parlarne’’.

L’attore già interprete di giornalisti in Cronisti d’assalto di Ron Howard (1994) e nel film tv dell’Hbo, Live from Baghdad di Mick Jackson (2002), ha accettato quest’ultimo ruolo anche per la passione che nutre da sempre verso il giornalismo d’inchiesta, ’’che sta sparendo sempre di più dai giornali e dalla tv, dove i programmi di news sono sempre più brutti’’. Tra i prossimi impegni dell’indimenticato Batman di Tim Burton c’è un’altra storia vera: Keaton è infattipronto interpretare Ray Kroc fondatore della catena di fast food McDonalds nel film di John Lee Hancock The Founder (Fonte Ansa).
 
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Foto dal Web e Ansa

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