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domenica 25 maggio 2014
di Redazione
Le meraviglie vince il Grand Prix della Giuria
Pronostici come sempre sbaragliati, e un nuovo trionfo del cinema italiano, che dopo l’Oscar a Sorrentino inanella un altro successo. Alice Rohrwacher, autrice del fiabesco "Le meraviglie"vince i Grand Prix della Giuria, il secondo premio più importante del festival dopo la Palma d’oro, andata quest’anno a Nuri Bilge Ceylan per "Winter Sleep"
Il cinema italiano ci ha sperato fino all’ultimo, inutile nasconderlo. Anche se molti addetti ai lavori, giornalisti e semplici fan, lo hanno fatto senza darlo troppo a vedere. Così, quando nel pomeriggio di ieri l’Ansa ha battuto la notizia che la Rohrwacher era stata richiamata sulla croisette, la certezza di una sua inclusione nel palmares è diventata realtà. E l’emozione ha cominciato a serpeggiare, senza freni. Le meraviglie, secondo lungometraggio di Alice Rohrwacher ha conquistato e commosso la giuria presieduta da Jane Campion, e composta da Carole Bouquet, Sofia Coppola, Leila Hatami, Jeon Do-yeon, Willem Dafoe, Gael Garcia Bernal, Jia Zhangke e Nicolas Winding Refn. Il premio alla regista italiana è stato consegnato da una commossa e vibrante Sophia Loren.

"Grazie a Thierry Fremaux che mi ha fatto arrivare qui, e grazie alla giuria che mi ha fatto tornare" ha detto Alice Rohrwacher, visibilmente emozionata sul palco tra la Loren e la gigantografia di Mastroianni, ritirando il meritatissimo Grand Prix, secondo premio per importanza del festival di Cannes dopo la Palma d’Oro. "E’ stato il vostro lavoro a portarmi qui" ha detto la Rohrwacher ai giurati, mentre una radiosa e ridente Jane Campion poco dopo avrebbe confessato: "Le meraviglie è un film vero come la vita. Con le sue immagini ha creato un nuovo mondo". Parole che farebbero tremare le gambe di ogni giovane autore, e che riempiono il cuore della Rorhwacher, la quale dopo la conferenza stampa di rito ha affermato: "spero che vedendo questo mondo porti le persone a vedere con occhi diversi il mondo presente. In fondo è per questo che facciamo questo mestiere no?".

Una favola triste, Le meraviglie, un film difficile da incasellare in un particolare genere. "Non so se fa ridere o piangere - confida la regista - è un film che attraversa una storia piuttosto che raccontarla, e narra sicuramente anche la difficoltà di esistere senza essere catalogati. Questo premio? è una cosa meravigliosa per me e per tutti quelli che hanno lavorato al film. E poi, mi pare un buon segno" sorride umile la Rohrwacher, premiata a due anni di distanza da Matteo Garrone che nel 2012 trionfò a Cannes, vincendo il Grand Prix con Reality,
La Palma D’Oro per il miglior Film, quest’anno, contro ogni pronostico è andata a Winter Sleep il lungo e poetico film di Nuri Bilge Ceylan; i migliori interpreti sono invece Timothy Spall per Mr. Turner; e Julianne Moore per Maps to the Stars.

Successo sulla croisette anche per il venticinquenne Xavier Dolan, vincitore ex aequo col veterano Jean Luc Godard, del Premio della Giuria. "Sono onorato di far parte di quel momento storico in cui il cinema vira di bordo e si rinnova", ha detto il giovane canadese autore di Mommy. "Non sono deluso, anche se ovviamente fino all’ultimo ho sperato nel massimo possibile" ha chiosato Dolan, che ha dedicato il premio ai giovani della sua generazione augurando di continuare il sogno: "perché se si smette di sognare ci si ferma. E io non voglio".
Ma vediamo di seguito l’elenco completo dei premiati di questa 67.ma edizione del festival di Cannes.

Palma d’Oro al miglior film:
Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan

Grand Prix Speciale della Giuria:
Le Meraviglie di Alice Rohrwacher

Prix d’interprétation féminine
(migliore attrice):
Julianne Moore (Maps to the Stars)

Prix d’interprétation masculine (miglior attore):
Timothy Spall (Mr. Turner)

Prix de la mise en scène (miglior regista):
Bennett Miller (Foxcatcher)

Prix du scénario (miglior sceneggiatore):
Andrey Zvyagintsev e Oleg Negin (Leviathan)

Premio della Giuria (ex-aequo):
Mommy di Xavier Dolan e Adieu Au Langage di Jean-Luc Godard

Camera d’Or (miglior opera prima di tutte le sezioni):
Party Girl di Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis

Palma d’oro al miglior cortometraggio:
Leidi di Simón Mesa Soto

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http://www.festival-cannes.com
 
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