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lunedì 26 febbraio 2007
Il trionfo di Martin Scorsese
Il regista porta a casa i due Oscar principali: Miglior film e Migliore regia per “The Departed”
Al sesto tentativo Martin Scorsese ce l’ha fatta: il regista italoamericano si è aggiudicato infatti questa notte l’Oscar alla Miglior regia per il suo “The Departed” al quale è andato anche l’Oscar per il Miglior film. Ma non solo perché al suo film sono andate anche le statuette per il Miglior montaggio (Thelma Schoonmaker) e la Migliore sceneggiatura non originale (William Monahan). A contendere l’ambita statuetta a Scorsese vi erano per la regia Clint Eastwood con "Lettere da Iwo" Jima", Stephen Frears con "The Queen", Alejandro Gonzales Inarritu con "Babel" e Peter Greengrass con "United 93".

Al sesto tentativo Martin Scorsese ce l’ha fatta: il regista italoamericano si è aggiudicato infatti questa notte l’Oscar alla Miglior regia per il suo The Departed al quale è andato anche l’Oscar per il Miglior film. Ma non solo perché al suo film sono andate anche le statuette per il Miglior montaggio (Thelma Schoonmaker) e la Migliore sceneggiatura non originale (William Monahan).
A contendere l’ambita statuetta a Scorsese (Foto 2) vi erano, per la regia, Clint Eastwood con Lettere da Iwo Jima, Stephen Frears con The Queen, Alejandro Gonzales Inarritu con Babel e Peter Greengrass con United 93.
Quattro Oscar quindi per il film di Scorsese seguito da Il labirinto del Fauno al quale sono andati quelli per il Miglior trucco, la Miglior fotografia e la Miglior scenografia.

A sorpresa Forest Whitaker (Foto 3) si aggiudica l’Oscar come Miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Amin Dada in L’ultimo re di Scozia, battendo sul filo di lana Leonardo DiCaprio, Peter O’Toole, Ryan Gosling e Will Smith, interprete di La ricerca della felicità di Gabriele Muccino alla sua prima nomination. Nel ricevere l’Oscar, evidentemente emozionato, quasi alle lacrime, Whitaker ha spiegato che questo premio “è il coronamento di un sogno. Fin da bambino sognavo di recitare e da quando ho iniziato dico a tutti che i sogni si possono realizzare”.
Miglior attrice protagonista Helen Mirren (Foto 4) per The Queen, che ricevendo l’Oscar ha ringraziato la Regina Elisabetta II per aver saputo tenere “per oltre cinquant’anni i piedi ben saldi per terra”. Delusione per le altre protagoniste nominate, Penelope Cruz, Judi Dench, Meryl Streep e Kate Winslet.

Oltre all’italoamericano Scorsese l’Italia può vantare un Oscar alla carriera a Ennio Morricone (Foto 5) consegnato da Clint Eastwood, ed uno a Milena Canonero (Foto 6) per i costumi di Marie Antoniette.
Thank you, thank you very much”, ha detto Morricone ricevendo l’Oscar con la voce rotta dall’emozione. “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno voluto questo premio per me - ha continuato in italiano - ed hanno ritenuto di concedermelo. Un grazie particolare a tutti i miei registi per le musiche dei loro film. Non sarei qui se non per loro. Un pensiero va anche a tutti gli artisti che pur meritando questo premio non l’hanno ancora avuto. Mi auguro possano riceverlo nel prossimo vicino futuro. Questo premio - ha aggiunto - non è per me un punto di arrivo ma un punto di partenza per migliorarmi al servizio del cinema”. Infine una dedica particolare “a mia moglie Maria che mi ama moltissimo. Questo premio - ha concluso prima di lasciare il palcoscenico del Kodak Theatre - è anche per lei”.
Un omaggio a Morricone è venuto anche da Celine Dion che ha interpretato I Knew I Loved You, tratto da C’era una volta in America.

Altro momento toccante della serata quando Jodie Foster ha ricordato i tanti protagonisti del cinema scomparsi quest’anno, mentre sullo sfondo scorrevano le immagini di Carlo Ponti, Alida Valli, Gillo Pontecorvo, Philippe Noiret, Glenn Ford, Bruno Kirby, Red Buttons, Darren McGavin, Joe Barbera, June Allison, James Doohan, Peter Boyle, Jack Palance, Robert Altman e Jack Warden.
Tra i protagonisti della serata l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore, consacrato ‘re degli ecologisti’ con Una scomoda verità, al quale sono andati due Oscar: al regista Davis Guggenheim per il Miglior documentario e a Melissa Etheridge per le parole e musica di I Need to Wake Up quale Miglior canzone.

Delusione per Clint Eastwood che per il suo Lettere da Iwo Jima riceve un solo Oscar, per il montaggio sonoro a Alan Robert Murray. E’ andata meglio a Dreamgirls con due statuette: a Michael Minkler, Bob Beemer e Willie D. Burton per il Miglior sonoro e a Jennifer Hudson quale Miglior attrice non protagonista.
Miglior attore non protagonista Alan Arkin per Little Miss Sunshine, film che si aggiudica anche il premio per la Migliore sceneggiatura originale, consegnato a Michael Arndt.
Tra i film stranieri, l’Oscar è andato a La vita degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck che porta in Germania il secondo premio nella storia delle statuette dorate.
Per gli effetti speciali l’Oscar è andato a John Knoll, Hal T. Hickel, Charles Gibson ed Allen Hall per I Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma, mentre la Migliore colonna sonora è stata giudicata quella composta dall’argentino Gustavo Santaolalla per Babel.

A chiudere la lunga Notte degli Oscar i premi per il Miglior cortometraggio, andato a West Bank Story per la regia di Ari Sandel; per il Miglior cortometraggio documentario a The Blood of Yingzhou District di Ruby Yang; per il Miglior cortometraggio d’animazione a The Danis Poet di Torill Kove, e per il Miglior film d’animazione a Happy Feet di George Miller. Dopo quattro ore si è conclusa così la lunga Notte degli Oscar, presentata dall’attrice statunitense Ellen DeGeneres che ha salutato tutti con un semplice “arrivederci alla 80esima edizione”.

(Fonte: Adnkronos)

E il Presidente dell’Anica, Paolo Ferrari, si è congratulato con Milena Canonero per il grande traguardo ottenuto con il conseguimento del terzo Premio Oscar, ringraziandola a nome di tutta l’industria cinematografica italiana per il lustro che il suo prezioso lavoro ha portato al nostro settore e all’intero Paese.
Ferrari ha poi rinnovato il suo plauso per l’Oscar ricevuto da Ennio Morricone a coronamento della sua carriera.
L’arte cinematografica italiana - ha detto Ferrari - è uscita a testa alta dalla notte di Los Angeles: con la consacrazione del talento di Milena Canonero e con l’Oscar alla carriera dato ad Ennio Morricone, è stata riconosciuta l’alta creatività dei mestieri del cinema italiano”.

 
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Foto A.P.

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