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lunedì 15 ottobre 2018
di Claudio Fontanini
INCENZO, NOTE D’AUTORE
Il primo cd del cantautore romano prodotto da Renato Zero
Se ne sentiva davvero il bisogno. Nell’epoca musicale dell’appaio ergo sum ecco finalmente un bell’album d’esordio pieno di contenuti, ricco di idee ed in grado di riportarci all’epoca del miglior cantautorato italiano. Dopo aver firmato alcuni dei brani più belli del nostro panorama musicale ed aver collaborato con i più importanti artisti del Paese, Vincenzo Incenzo presenta finalmente il suo progetto da cantautore con la produzione di Renato Zero
Se ne sentiva davvero il bisogno. Nell’epoca musicale dell’appaio ergo sum ecco finalmente un bell’album d’esordio pieno di contenuti, ricco di idee ed in grado di riportarci all’epoca del miglior cantautorato italiano. Dopo aver firmato alcuni dei brani più belli del nostro panorama musicale ed aver collaborato con i più importanti artisti del Paese, Vincenzo Incenzo presenta finalmente il suo progetto da cantautore con la produzione di Renato Zero

Anticipato dall’accattivante e riflessivo Je suis (la regia dell’originale  video, già disponibile on line, è di Gaetano Morbioli), il singolo che anticipa l’uscita di Credo, prevista per il 19 ottobre, il primo album di Incenzo è un vero e proprio ritorno al futuro musicale e ideologico in grado di combattere la superficialità e la frenesia del nostro tempo senza memoria. Tutto veramente falso, tutto falsamente vero, il sapere collettivo non prevede il corso del pensiero canta Incenzo in Je suis in una sorta di manifesto in note che invita all’esserci e alla partecipazione. 

Dopo 30 anni passati a scrivere per gli altri il tuo è un esordio per certi versi sorprendente. Allo stesso tempo una sorta di punto di arrivo e di partenza. Ho sempre pensato di voler fare il cantante e a 18 anni al Folkstudio sognavo questa carriera ma poi mi sono ritrovato quasi subito autore per caso e mi sono messo al servizio degli altri con le mie parole. Certo che la mia è una situazione un po’ anomala nel panorama musicale italiano- confessa Incenzo- da un paio d’anni sentivo prepotente il bisogno di  tornare alla mia essenza e alle mie origini e non mi stancherò mai di ringraziare Renato per lo slancio che mi ha dato in questo progetto.  Ormai collaboro con lui da vent’anni- continua il cantautore- e un giorno, durante la lavorazione di Zerovskij, ha ascoltato una versione voce e piano di Prima di qualunque amore, uno di quei brani che scrivevo solo per me, ed è rimasto incantato. Ma chi è canta? mi ha detto non sapendo di chi era il brano.

Era parecchio che non gli proponevo pezzi nuovi per lui- continua Incenzo- e quando gli ho detto che ero io mi ha bonariamente rimproverato dicendomi cosa aspettavo a fare un cd e che me lo avrebbe prodotto lui. Da lì è iniziata una bellissima fase creativa piena di ispirazione e tutto è stato molto naturale. Con Renato, uno che non è certo abituato a stare in seconda fila, che mi ha sorpreso per la sua dedizione e la sua umiltà. Ha dimostrato un grande rispetto per il mio lavoro e non ha mai fatto pesare la sua grandezza dandomi preziosi consigli e mettendosi sempre a disposizione. 
Oltre a regalare, a lui e a noi, una meravigliosa interpretazione di Cinque giorni, il bellissimo brano scritto da Incenzo per Michele Zarrillo.

Il titolo del disco è un atto di fede nella possibilità di una ragione sociale delle canzoni- afferma Incenzo che poi si sofferma a parlare di Je suis, il singolo del cd.
Siamo passati dal cielo in una stanza a una stanza nel cielo. La Rete ci proietta dovunque, ci regala un coraggio inaspettato, ci permette di offrire al mondo l’immagine di noi che desideriamo. Ma la mia sensazione, in questo Duemilaniente, è che più ci sentiremo partecipi, più posteremo i nostri je suis e più saremo esclusi. Credo che la canzone possa ancora rappresentare un attentato, capace di far saltare in aria l’ipocrisia e l’appiattimento che ci circondano. Je suis è uno slogan- continua il cantautore romano- che però troppo spesso finisce per diventare solo il riflesso di uno sterile narcisismo fatto di like, di hashtag e di selfie, piuttosto che di reale e sincero interesse verso la causa. 

Così, mentre ci illudiamo di metterci in pace con il mondo, ci allontaniamo anni luce dalla realtà in cui viviamo e tutto si riduce troppo spesso a queste due paroline magiche, che ci mettono in pace la coscienza ma che intellettualmente pesano quanto il claim di Catherine Deneuve per quella famosa automobile. La piazza non è un gruppo social- continua Incenzo- e i nostri cellulari non sono bandiere e baionette. Siamo in realtà in un bel cocktail: i 15 minuti di celebrità di Warhol shakerati con i 2 minuti d’odio di Orwell; per un attimo crediamo di emergere dal gregge e di proiettarci pugni al cielo al centro dell’arena; siamo invece sganciati, catapultati nel silenzio e nel narcisismo, come nei nostri selfie; abbiamo ormai girato la fotocamera verso noi stessi; e il mondo è scomparso.

È ora di riconsiderare il grande apporto dei cantautori alla musica italiana – dice invece Renato Zero  in qualità di produttore mai come stavolta illuminato- Ed è perciò che ho accettato di condividere la sfida di Vincenzo Incenzo che finalmente dopo anni di militanza tra partiture musicali, rappresentazioni teatrali di vario genere e pubblicazioni letterarie, oggi affronterà il giudizio dei critici e del pubblico con un primo singolo da lui composto e interpretato: Je suis. A casa ci si rammollisce. E poi visto che qualcosa abbiamo appreso da questo lavoro, perché non trasferire certi segreti del mestiere ad altri? Riportiamo la nostra musica ai livelli che merita

Ispirato, sincero ed emozionante, il primo cd di Incenzo (al quale hanno collaborato musicisti del calibro di Danilo Madonia, Paolo Costa, Lele Melotti, Luciano Ciccaglioni, Gian Luca LitteraFabrizio Bosso e i Neri per caso) è un disco che non insegue l’onda del momento e punta tutto sulla qualità dei testi e dell’interpretazione. Speriamo che molti se ne accorgano. 

In occasione dell’uscita del cd sono previsti quattro appuntamenti alle librerie Feltrinelli  per la presentazione con mini live e firma copie: il 19 a Roma (Via Appia), il 24 a Firenze, il 25 a Bari e il 29 a Milano tutti con inizio alle 18,30.



Questa la tracklist dell’album CREDO 

Je suis, La mia canzone per te, L’elefante e la farfallaPrima di qualunque amore, Pensiero unico, Il primo giorno dell’estate, La canzone che sta passando, Cinque giorni (guest Renato Zero), I nemici dell’amore, L’acrobata, Dal paese reale, Salutami l’amoreintro, Salutami l’amore.


 

Links correlati
http://www.vincenzoincenzo.com
 
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