Max Giusti torna a teatro, dal 1 al 13 aprile. Dopo tante stagioni trascorse sul piccolo schermo, l’attore romano torna a teatro con uno spettacolo completamente nuovo, pronto a far divertire ed emozionare il suo pubblico. Una commedia scritta dallo stesso Max con Andrea Lolli, Claudio Pallottini e Giuliano Rinaldi con una grande narrazione e una bellissima colonna sonora scritta da Gaetano Curreri degli Stadio. Di padre in figlio è un vero e proprio passaggio di consegne, un passaggio di verità, un passaggio di emozioni e di sentimenti.
Tutto nasce da una domanda che è la chiave dello spettacolo: Quando si smette di essere figli e si diventa genitori? E quando si diventa genitori, si smette di essere figli? E’ una pièce insolita, soprattutto per Max Giusti, abituato ad essere un attore brillante e comico - a suo agio nei one man show - che, per la prima volta, mescola comicità e spontaneità a sentimenti più profondi, come può esserlo il rapporto padre-figlio, spesso fatto di silenzi, di abbracci mancati, di sguardi e di "non detti".
Il protagonista è un attore di 40 anni la cui carriera non è mai decollata e che si trova ad affrontare una grande novità: un figlio di una settimana da fa conoscere al padre che è in ospedale per un controllo medico. E’ vero, divertente ed irriverente, quest’uomo che cerca di raccontare al proprio figlio chi era suo nonno. Ed è sorprendente scoprire, attraverso i suoi racconti, quanto 40 anni possano modificare il rapporto tra padri e figli. Nel tentativo di raccontare la figura del nonno a suo figlio, il protagonista si rende conto che sono cambiate tante cose, il modo di educare i propri figli, di parlare con loro e di approcciarli. Tutto questo scatena una serie di aneddoti molto divertenti.
La storia prenderà una svolta diversa quando, al novello papà passa di fronte una grande opportunità, il treno della vita, un treno che non passerà mai più e a questo punto l’evoluzione della storia porterà a narrare come dovrà assumersi le sue responsabilità davanti al figlio e al padre. Insomma, uno spaccato di Italia, uno spaccato di 40 anni di vita vissuta con una grande consapevolezza: molte cose, forse, non saranno mai più le stesse. Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Sistina dal 1 al 13 aprile
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