E’ contestataria naturalmente e felice di esserlo, grassottella naturalmente e un po’ meno felice di esserlo (ma sa come giustificarlo), amante della pace nel mondo naturalmente e felice di esserlo nonostante tutto ("Da questa umile seggiolina lancio un commosso appello per la pace mondiale!!! Tanto!... Sembra che oggi il Vaticano, l’Onu e la mia seggiolina abbiano lo stesso potere di convinzione” dice da una striscia) , refrattaria al mondo dei grandi naturalmente e felice di esserlo a patto di porre fondamentali domande agli adulti che ovviamente non sono in grado di dar risposte. E’ la dolce Mafalda che compie 50 anni ma non troppo ’naturalmente’ perchè la sua eternità di fumetto è inattaccabile e così lei è e sarà sempre e comunque la bimba cicciotella col caschetto nero e i suoi pensieri sempre a correre con una marcia in più. Quando nacque cadeva l’anno 1964 ed era il 29 settembre quando sul settimanale «Primera Plana» fu pubblicata la prima striscia che aveva lei per protagonista. Poco dopo, nel marzo 1965, Mafalda si sposta sulle pagine de «El Mundo» di Buenos Aires, dove guadagna uno spazio giornaliero e, quando, un anno dopo, le vignette vengono raccolte in un volume, il libro ha un successo immediato, esaurendo in soli quindici giorni la prima tiratura. In Italia Mafalda appare per la prima volta in un’antologia del 1968.
Un anno dopo viene pubblicata la prima raccolta, intitolata Mafalda la contestataria e introdotta da una prefazione di Umberto Eco. Nel 1970, infine, appare quotidianamente su Paese Sera, primo di molti giornali che decideranno di ospitarla. Col passare degli anni la fama di Mafalda non ha smesso di crescere e oggi è un fenomeno mondiale del fumetto con le sue strisce pubblicate in ben 50 paesi, tradotte in 20 lingue e con oltre 50 milioni di copie vendute. E, giusto per la cronaca, a lei sono anche state dedicate una piazza e una statua a Buenos Aires, una via a Bruxelles, a Angoulême e a Gatineau (Quebec) e un francobollo in Belgio. Per l’appunto.
E quest’anno è tutta festa. Dopo che il 30 gennaio è stata inaugurata ad Angoulême una mostra di 250 metri quadri intitolata Mafalda, una bambina di 50 anni, mostra che rimarrà aperta fino al 10 marzo per poi si spostarsi sempre in Francia, a Grenoble, gli appuntamenti si intrecciano anche in Italia. Da quello milanese dell’’8 marzo in Mostra Spazio Wow Le donne del fumetto a quello napoletano, dove dal 13 marzo al 13 maggio ci terrà una mostra a Castel dell’Ovo a cura dell’Associazione culturale Kolibrì in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna al Salone del libro di Torino dove sarà allestito un muro dedicato a Mafalda in cui lasciare le strisce distribuite con la nuvoletta vuota che lettori e visitatori potranno riempire, seguendo un tema, al Festivaletteratura di Mantova.
Nel frattempo Magazzini Salani, editore italiano di Mafalda dal 2006, per l’occasione pubblica una nuova edizione delle strisce, raccolte in dodici volumi in nuovo formato orizzontale, uguale a quello originale argentino, e la collezione completa Tutto Mafalda con la copertina oro per il cinquantesimo compleanno. Non indugiate. Almeno una Mafalda in casa ci vuole!
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