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venerdì 29 aprile 2005
di Luisa Iori
“Cine Vfx”, l’illusione sullo schermo
Intervista esclusiva a Pierfilippo Siena, capo redattore della rivista dedicata agli effetti visivi
Si chiama “CineVfx”, la nuova pubblicazione bimestrale della Imago Edizioni di Roma il cui direttore responsabile Antonio de Lorenzo - giornalista e insegnante di animazione e grafica 3D - è stato più volte vincitore del premio Kodak per la computer grafica.
Più che una rivista, un vero e proprio libro dedicato agli effetti speciali nel cinema e nella televisione, compresi l’animazione in CGI, i modellini, il make-up, e quant’altro.

Si chiama “CineVfx”, la nuova pubblicazione bimestrale della Imago Edizioni di Roma il cui direttore responsabile Antonio de Lorenzo - giornalista e insegnante di animazione e grafica 3D - è stato più volte vincitore del premio Kodak per la computer grafica.
Più che una rivista, un vero e proprio libro dedicato agli effetti speciali nel cinema e nella televisione, compresi l’animazione in CGI, i modellini, il make-up,e quant’altro. 144 pagine interamente a colori con bellissime immagini in grande formato che svelano trucchi, tecniche, strumenti, uomini e tutto il mondo che si cela dietro la macchina da presa. La rivista va a riempire un vuoto nel panorama editoriale italiano lasciato due anni fa da CineFex Italia, sempre edito da Imago Edizioni, fermatosi al numero quattro in seguito a problemi con la casa madre americana. E infatti CineVfx, pur trattandosi di una rivista tutta nuova, reca comunque il numero cinque sulla copertina perché intende raccogliere l’eredità di chi l’ha preceduta.

L’obiettivo della pubblicazione è quello di dedicare spazio ai grandi film in uscita per analizzare le nuove tecniche degli effetti speciali visivi, senza però dimenticare i vecchi film e le vecchie serie televisive, che il pubblico rammenta ancora e di cui vuole sapere di più. Inoltre, l’intenzione è anche quella di coprire aree di interesse poco "battute", per esempio la produzione che arriva dall’oriente, compresi gli effetti speciali di grandi cult del passato come la serie di Godzilla ed i vari Atragon, Guerra Spaziale, ecc.
Gli articoli di questo numero sono dedicati agli Incredibili della Disney-Pixar; la saga originale di Guerre Stellari; il film innovativo Sky Captain and the World of Tomorrow, interamente girato col blue screen; The Polar Express dove con una nuova tecnica è stato possibile digitalizzare attori veri e trasferirli nel film. E poi, un articolo su John Nelson, ideatore dei robot in Io, Robot e vincitore di un Oscar per Il Gladiatore; infine un articolo sul restauro di due serie televisive di fantascienza molto amate dal pubblico italiano, UFO e Spazio 1999.
Abbiamo incontrato il capo-redattore di CineVfx, Pierfilippo Siena.

Com’è nata l’idea di una rivista dedicata agli effetti speciali?
CineVfX raccoglie l’eredità di CineFex U.S.A., uscita per 4 numeri sempre per i tipi della Imago Edizioni. Gli accordi con l’editore americano Don Shay prevedevano l’acquisto dell’intero pacchetto. Purtroppo, oltre ad avere un costo estremamente elevato, questo comportava il dover tradurre tutti gli articoli, compresi quelli relativi ai film usciti solo in America, quelli distribuiti in Italia solo per l’home video ed i flop clamorosi, di scarso o nessun interesse per i lettori italiani. Da noi interpellato, Don Shay, pur consapevole dei costi dei diritti di traduzione e stampa che avrebbero annullato il margine di guadagno della Imago Edizioni, ha insistito perchè comprassimo l’intero pacchetto U.S.A., da qui l’idea di continuare in proprio. Quanto al perché di una rivista sugli effetti speciali, beh...perchè ci piacciono! Siamo convinti anche del fatto che tra le professioni richieste in questo momento, rientri quella dell’animatore 3D o dell’artista del digitale, quindi perchè non iniziare a dedicargli un loro spazio? In fondo sarebbe bello poter diventare il riferimento per quei giovani desiderosi di intraprendere una nuova professione oltre che per gli addetti ai lavori”.

Che tipo di articoli pubblicate? Sfogliando la rivista si nota la presenza di splendide foto inedite, date uguale importanza ai contenuti e alle immagini?
CineVfX non potrà mai essere un manuale tecnico, preferiamo indirizzare i lettori sulla strada giusta, spiegare loro come sono state fatte certe cose e con quali strumenti, fare le nostre considerazioni e lasciare che, una volta nato un interesse più specifico, frequentino un corso di modellazione ed animazione 3D con il pacchetto che vogliono, imparino cosa sia il compositing o a costruire modellini. In fondo, fare questi corsi comporta frequentazioni assidue di centinaia di ore, per cui nessuna rivista insegnerà a realizzare un effetto passo dopo passo. E’ meglio spiegare una ’matte painting’ e lasciare che il lettore, con Photoshop, Photo Paint o altri tools, provi a sperimentare di persona. Il talento poi è innato e la tecnica può essere affinata. In quanto alle immagini, cerchiamo di stamparle il più grandi possibili con didascalie che illustrino cosa è stato fatto in quell’inquadratura e con quale strumento. Basta leggerle con attenzione per verificare che in effetti è così. Cerchiamo poi di pubblicare foto inedite che rendano la rivista unica nel suo genere”.

Quali articoli avete in programma per i prossimi numeri?
Una storia sulla progressione del design e degli effetti speciali delle serie di Alien e Predator, fino ad Alien versus Predator; il nuovo film in CGI Robots dei BlueSky Studios analizzato dal punto di vista artistico e della resa finale dei modelli dei robot; uno sguardo approfondito sui film animati della DreamWorks e della PDI, già usciti o prossimi; la seconda parte dell’articolo sulle ’matte painting’ digitali con una dimostrazione pratica da brivido, poi capirete il perchè, a cura di Daniele Montella di Artematica; le macchine nel mondo degli effetti speciali e The Aviator, arricchito da immagini stupende su come sono stati realizzati gli effetti con i modellini. Ed ancora serie televisive storiche e, dulcis in fundo, Star Wars Episodio III ovviamente!”

Dove è possibile trovare "CineVfx"?
In teoria in tutte le edicole ed in alcune librerie; chi avesse difficoltà visiti il nostro sito (vedere il link a fine pagina) e ci mandi una e-mail oppure faccia una telefonata e provvederemo subito. Voglio però sottolineare che il modo migliore per far vivere la testata e fare in modo che sia sempre ben distribuita, è il riscontro dei lettori. Pertanto grazie di questa intervista che ci avete dedicato, speriamo che il tam-tam della rete faccia il resto”.

Pierfilippo, molti articoli sono scritti da lei personalmente e dietro quell’aria scanzonata nasconde una enorme competenza nel campo degli effetti speciali. Come è nata la sua passione?
Mio padre (il compianto regista televisivo Romolo Siena, n.d.r.) mi ha trasmesso la passione per la fantascienza, i fumetti, i treni in miniatura e gli aeroplani. Ho iniziato a scrivere articoli di argomento tecnico nel periodo in cui ero ufficiale dell’Aeronautica Militare dal 1988 al 1994 per la Rivista Aeronautica. Ho continuato dopo il congedo per le riviste Flap, Aerei, Jp-4 mensile di aeronautica, Panorama Difesa. Sono passato a scrivere poi per riviste di fumetti e di fantascienza, Comic Art, L’Eternauta, varie agenzie di stampa, CineFex Italia, Computer Grafica e ora CineVfx. Lavorare per questa testata significa per me una sintesi tra la passione per i modellini, gli aerei veri, il cinema di fantascienza e i computer. Oltre a questo nel tempo libero costruisco modellini di aerei e navi, in particolare i velieri storici, e naturalmente i treni in miniatura. Ho conservato la notevole collezione di mio padre, circa 100 locomotive e locomotori e centinaia di vagoni e accessori, ogni tanto ne tiro fuori qualcuno e lo faccio andare sul plastico”.

Le credenziali di Pierfilippo Siena sono davvero ottime e la sua passione traspare da ogni pagina della rivista. La qualità degli articoli è superiore alla media. Anche gli argomenti più complessi e tecnici vengono spiegati con parole semplici rendendo tutto facilmente comprensibile anche a chi si avvicina al mondo degli effetti speciali per la prima volta. La scelta delle foto, inoltre, non è affatto casuale. Ogni immagine fa riferimento ad un argomento trattato negli articoli in modo da rendere più chiare le descrizioni dei processi di lavorazione degli effetti.
CineVfx non può assolutamente mancare nella collezione di un appassionato di grafica 3D o che ama costruire modellini, ma siamo sicuri che anche il semplice appassionato di cinema troverà pane per i suoi denti.
Il numero 5 di CineVfX è in edicola allegato alla rivista Computer Grafica Tecniche & Applicazioni al prezzo speciale di € 9,90 anziché € 16,60


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