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giovedì 18 dicembre 2014
di Claudio Fontanini
Zero, una Mostra per Renato
La Pelanda di Roma inaugura "Zero" prima retrospettiva dedicata al musicista: dagli anni ’60 a oggi
Dal tendone di Zerolandia ad una splendida mostra che intreccia vita e arte in un allestimento monumentale e multisensoriale.
Il tradizionale appuntamento natalizio di Renato Zero a Roma si arricchisce con una nuova e bellissima iniziativa in programma al Centro di Produzione Culturale La Pelanda fino al 22 marzo 2015 e in collaborazione con il Macro-Museo d’arte Contemporanea di Roma
Diciamolo subito: chi pensa di trovare in Zero - la prima grande retrospettiva dedicata al cantante romano- costumi, lustrini e paillettes indossate in carriera da Renato e che hanno colorato le vite e le fantasie di molti ‘sorcini’  rimarrà deluso. 

Quello chiamato a fare il visitatore a Testaccio è piuttosto un viaggio nella memoria di un uomo e di un artista fuori dal coro e dalle regole imposte messo a confronto, come davanti ad uno specchio sociale, con un universo in  trasformazione.
Dagli anni ’60 (quelli dei primi passi musicali di Zero)  ad oggi, dagli anni di piombo a quelli del vuoto di senso in un mosaico di documenti, immagini, musica e cimeli per celebrare attraverso sei ambienti ad alta tecnologia le sue canzoni, le sue metamorfosi e le sue battaglie innovative.

Un vero e proprio racconto poetico, sociale e umano che scandaglia quarant’anni di carriera e di storia viva del nostro paese. Ideata e curata da Simone Veneziano, prodotta da Tattica con progetto e allestimenti di N03, Zero con la direzione artistica e la scrittura dei testi affidata a Vincenzo Incenzo (l’autore, negli ultimi anni, di alcune tra le più belle canzoni di Renato), si snoda lungo un percorso di 1000 mq. che inizia dal battito del cuore di un feto (a simboleggiare la rinascita di Renato costretto ad una  trasfusione per una rara forma di anemia emolitica) e termina al cantiere attuale del suo scrivere.
In mezzo le gabbie sociali e dell’anima e la bussola tematica interiore della sua esistenza (Dio al Nord, gli Ultimi al Sud, Roma ad Est e il Sesso ad Ovest), maschere da indossare e travestimenti da esibire, identità a confronto (la visione di 6’ del mitico Ciao nì!, film campione d’incassi del 1979, rimanda all’eterno tema del doppio e a Freud) e parole dal sapore pasoliniano (in un video si possono vedere anche i Comizi d’amore del poeta friulano), ambiguità progressiste e ossessioni bigotte, un tunnel accusatorio (all’interno del quale rimbombano le domande impietose dei giornalisti al Festival di Sanremo del ’91) e la luce della terza rinascita.

E poi ancora una stanza dei misteri (con le parole di Zero, scritte appositamente per la mostra, che galleggiano nel buio riflesso), un inedito provino del ’73 (“Supermarket”), una parete con le costellazioni delle sue canzoni e uno spazio d’ascolto con  dieci brani scelti tra la sua ultima produzione (ci sono fra gli altri, “Angelina”, “Nessuno tocchi l’amore”, “Lu”, “Quando parlerò di te”, “Da adesso” e “Muoviti”) per una sorta di work in progress creativo che permette di scandire i tempi di un brano musicale: dalla melodia iniziale alla sua esecuzione finale.

Fino alle 10 irresistibili e sfacciate massime di Zero che accompagnano lo spettatore all’uscita. “Renato ha sempre avuto la capacità lucida di vedere attraverso il tempo anticipando spesso gli eventi” dice Vincenzo Incenzo “e per questo il nostro allestimento non voleva essere un reliquario pieno di gadget ma piuttosto un viaggio spettacolare, cronologico ed emozionante. Un percorso verso la libertà pieno di connessioni inesplorate che hanno fatto di Zero un innovatore del costume, del linguaggio e persino del comune senso del pudore”.  “Cosa mi ha detto Renato sulla Mostra? Mi ha dato solo un consiglio che ho seguito alla lettera: quello di far parlare le sue canzoni”

Ad accompagnare la mostra un volume pregiato (in vendita all’interno del bookshop e online-VivaTicket- al prezzo di 25 euro) che è catalogo e romanzo al tempo stesso e che attinge ad archivi inesplorati con straordinari contributi fotografici.
Nei giorni della mostra, La Pelanda ospiterà poi Metti le ali bambino, un laboratorio ludico creativo per stimolare la fantasia, l’estro e la creatività dei più piccoli attraverso la musica, la pittura, il teatro e la favola.
Questo spazio dedicato sarà aperto nei fine settimana ed il 6 gennaio 2015, per bambini dai 3 ai 10 anni.  Il costo è di Euro 5 (min 15 max 22 partecipanti) ed info e prenotazioni (obbligatorie entro il giovedì) si possono ottenere ai numeri 347-3447734 e 393-7835935 dell’associazione culturale “Causa”.

In occasione di Zero, l’associazione culturale Fonopoli ha poi indetto Zero in Letteratura, percorsi poetici e sociali di Renato Zero concorso per le Scuole sui temi e le canzoni di Renato Zero rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado degli istituti di Roma e Provincia, chiamati ad analizzare un testo dell’Artista a scelta tra quelli proposti tramite commento scritto o elaborazione visiva (disegno o elaborazione al computer).
Le Scuole dovranno inviare gli elaborati degli studenti tramite posta elettronica certificata all’indirizzo associazioneculturalefonopoli@pec.it ovvero tramite posta raccomandata a Fonopoli, via Monza 10, 00182 Roma, entro le ore 13.00 del 31 gennaio 2015. Un Comitato Scientifico di Valutazione composto da Vincenzo Incenzo, Malcom Pagani e Marco Travaglio selezionerà i vincitori.
Al vincitore  assoluto e alla sua Scuola di appartenenza andranno due premi del valore di 1000 euro ciascuno. Ai primi tre studenti classificati per ogni sezione verranno consegnati un diploma e il catalogo della mostra Zero in tiratura pregiata limitata. Sarà lo stesso Renato, nel corso della cerimonia che si terrà a Roma presso la sede della retrospettiva, a premiare i vincitori.

Per maggiori informazioni e per scaricare il bando: www.fonopoli.net. I biglietti per la mostra in programma alla Pelanda (piazza Orazio Giustiniani, 4) si possono acquistare direttamente dalla home di www.renatozero.com, tramite il circuito di vendita Viva Ticket (chiamando il call center 892.234 o recandosi nei punti vendita presenti in tutta Italia o attraverso l’app per smartphone) o il call center Seat Pagine Gialle (89.24.24). Sono previste tre tipologie di biglietti (intero a 15 euro, open a 17,50 e ridotto a 10), con sconti per famiglie, gruppi e scuole.
Orari di visita: dal martedì alla domenica dalle 16 alle 22 con apertura straordinaria il 24 e31 dicembre dalle 9 alle 14. Giorni di chiusura tutti i lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio.

La Pelanda - Centro di Produzione Culturale in collaborazione con Museo d’Arte Contemporanea Roma - Piazza Orazio Giustiniani 4



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http://www.renatozero.com
 
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