Dagli Abba agli ZZ Top in un viaggio musicale che affronta sessant’anni di produzioni e funge da bussola nel mare. Arriva in libreria da Zanichelli il Dizionario del Pop Rock 2015 di Enzo Gentile e Alberto Tonti che selezionano, analizzano, giudicano e raccontano oltre 35mila titoli presenti nel volume. Dal blues al country, dal folk al punk e al rap, dal soul al rhythm and blues, dal raggae allo ska, dalla musica etnica a quella d’avanguardia, dalla techno alla leggera, quello dei due autori è una sorta d’invisibile filo d’Arianna per orientarsi nel labirinto delle sette note.
E nel quale convivono umori, suggestioni, nostalgie e presagi futuristi del pianeta musica analizzato senza pregiudizi e antipatie (la parola d’ordine a cui ci siamo attenuti- scrivono gli autori- è quella di un’onestà contestualizzata ovvero la possibilità di individuare una linea di demarcazione tra qualità alta e bassa, tra opere raccomandabili, accettabili o sconsigliabili in cui potesse sopravvivere il libero arbitrio del gradimento o del pollice verso). Con Ligabue a far bella mostra di se in copertina (per Gentile e Tonti è stato “in assoluto il protagonista più meritevole della passata stagione e nessuno meglio di lui rappresenta più efficacemente la scena ‘made in Italy’ funzionando da cerniera tra popolarità e qualità”), il Dizionario del Pop Rock 2015- aperto da una divertente prefazione surreal musicale di Gene Gnocchi- passa in rassegna la produzione musicale di più di 2300 artisti in un minuzioso lavoro in work in progress frutto di adattamenti, revisioni e aggiornamenti.
Una panoramica capace di portare alla luce anche quegli stili e quei personaggi che le classifiche e i mezzi di comunicazione troppo spesso ignorano colpevolmente. Quest’anno sono state aggiunte oltre 120 “new entry” che provengono dai più disparati generi. Ed ecco, a dimostrazione che il “pop-rock” è un po’ casa di tutti, l’hip-hop di Fedez, Clementino e dei Club Dogo; il cantautore e rapper belga Stromae; il re delle balere Raoul Casadei, il crooner Bing Crosby; Alessandra Amoroso, Emma Marrone e Giusy Ferreri; il virtuoso della chitarra Joe Bonamassa; Pharrell Williams, l’uomo d’oro dell’industria discografica Usa col tormentone “Happy” ma anche uno dei più interessanti innovatori del Pop/Rap; il metal prog degli Avenged Sevenfold; l’artista africano Bombino e il gruppo tuareg dei Tinariwen.
Di ogni artista il Dizionario dà una breve introduzione biografica e di tutti gli album, organizzati in ordine cronologico, vengono forniti anche l’anno di produzione, la casa discografica e una valutazione espressa sinteticamente in stellette (da una a cinque). Il massimo dei voti l’ha fatto quest’anno Paolo Nutini che per il suo terzo lavoro in studio ha ottenuto il massimo consenso del Dizionario e anche un augurio: “abbandonando alcuni vizi esposti dal vivo, può diventare ancora più grande di adesso”. Cinque stelle anche al mai dimenticato Fabrizio De Andrè, nello specifico all’edizione che celebra il trentennale del capolavoro del cantautore genovese, Crêuza de mä 2014: “La forza di un album che rimane saldamente ai primi posti nella storia della canzone italiana”. Cinque stelle, come 30 anni fa per quello che è “Probabilmente la massima opera realizzata in Italia nel campo della Canzone” come riporta la scheda del album versione 1984.
Consenso di critica (quattro stelle) anche a Museica di Caparezza: “Disco dopo disco Caparezza forgia quella che è già, o potrà essere, la migliore realtà italiana del teatro-canzone d’autore”; al cantautore Dente per il suo Almanacco del giorno prima, Mannarino per Dal Monte. E a Fibrillante di Eugenio Finardi per un pugno di “Storie sincere, di vita vissuta, di sofferenza, di denuncia, di riscatto: di rinuncia mai”. Oltre confine lodi al nuovo progetto del leader dei Blur e Gorillaz, Damon Albarn con “Everyday Robots”, a “Red Beans And Weiss” di Chuck e. Weiss; “Morning Phase” di Beck e per il ritorno in grande stile di David Crosby, il cui Croz è un album “fuori dai binari della nostalgia e insospettabilmente moderno”. Bocciato Live At The Royal Albert Hall March 2010 che doveva celebrare la reunion degli Suede, ma dove il frontman Brett Anderson “canta in modo penoso”.
Il Dizionario del Pop-rock 2015 (1896 pagine, volume rilegato+download senza scadenza e consultazione on line 365 giorni, euro 33,50) sarà presentato in occasione di Bookcity 2014 a Milano. Domenica 16 novembre alla sala piccola del Teatro Dal Verme (ore13), gli autori Enzo Gentile e Alberto Tonti ne parleranno con Gene Gnocchi, Dj Ringo e con la partecipazione musicale del cantautore Alberto Fortis e dell’emergente Carlot-ta.
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