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martedì 10 giugno 2014
di Redazione
Carmen e l’Orchestra di Piazza Vittorio
Lo spettacolo inaugura la stagione estiva del teatro dell’Opera a Caracalla, il 24 giugno ore 21
Dopo l’osannata versione del Flauto Magico (2009), l’Orchestra di Piazza Vittorio rivisita Carmen in collaborazione con l’Opéra Théâtre de Saint-Étienne. Lo spettacolo che ha debuttato in prima mondiale al Festival Nuits de Fourvère a Lione dal 23 al 26 giugno, 2013, arriva per la prima volta in Italia per una serata evento. Carmen di Georges Bizet, secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, aprirà la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla
L’idea è di raccontare una storia che si differenzia dal libretto originale della Carmen non nella sinossi, ma nella psicologia e nella caratterizzazione dei personaggi.

Siamo abituati all’idea di un Don José perdente. La sua vita è irrisolta, ha avuto problemi con il gioco e i suoi progetti sono cambiati: si è arruolato, ha cambiato città, ha nostalgia della propria terra e della madre malata, è triste, soffre la lontananza. E’ rissoso e un po’ patetico (nel senso di commovente quando c’è un grande interprete, quasi ridicolo quando ce n’è uno meno bravo).
La Carmen è la sensualità sfrontata, la bellezza senza scrupolo, la femmina per eccellenza che fa degli uomini quello che vuole. Noi vogliamo raccontare altre facce di questi due personaggi. Noi vogliamo raccontare una storia d’amore.

Carmen è una storia tristemente contemporanea. Parla di una tragedia che quotidianamente si ripete nel mondo. Un fenomeno che oggi si definisce con la parola ‘femminicidio’, che in passato in Italia veniva giudicato come ‘delitto passionale’, ma che, cambiando i termini, produce sempre lo stesso risultato. Sono sempre gli uomini ad ammazzare le donne. Abbiamo immaginato la storia come se avvenisse su due mondi separati: un mondo terreno, rappresentato da una carovana di nomadi che dal Rajasthan è arrivata in Spagna, raccogliendo nel viaggio gente di ogni tipo e razza, e un mondo extra-terreno incarnato dal coro dell’Opera Théâtre de Saint-Étienne".

"Il coro guarda dall’alto questa strana carovana pronta ad assistere alla tragedia che ha già visto migliaia di volte. Questa volta però decide di intervenire. Il coro è un personaggio a tutti gli effetti, è la coscienza dei personaggi, come il coro greco, o anche il grillo parlante. Come nel Flauto Magico abbiamo lavorato sui personaggi per similitudini caratteriali con i cantanti. Carmen è Cristina Zavalloni. Don Josè è del Rajasthan, Sanjay Khan. Micaela è Elsa sa che Don Josè tornerà da lei. Escamillo è Houcine Ataa e quando lo vedrete capirete perché e… così via.
La
Carmen è un’opera comique, ispirata dalla musica popolare gitana. Il nostro lavoro tende ad esaltare le zone della partitura di forte ispirazione popolare".



Links correlati
http://www.orchestrapiazzavittorio.it/carmen/
 
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