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venerdì 21 febbraio 2014
di Alessandra Miccinesi
Sanremo tra flashmob, Arbore e l’omaggio a Abbado
E anche la terza serata è scivolata via, mettendo insieme un puzzle curioso e bellissimo: dal monologo toccante di Luciana Littizzetto al danzatore-acrobata sulle stampelle, dall’omaggio al maestro Claudio Abbado alle violenze in Ucraina, passando per le canzoni dei 14 big fino agli ospiti Renzo Arbore e Damien Rice
Ad aprire la serata sul palco dell’Ariston, con una magnifica esecuzione de Le nozze di Figaro di Mozart, è stata l’Orchestra Filarmonica de La Fenice diretta da Diego Matheuz, il brillante venezuelano che ha collaborato con il maestro Abbado e che lo ha celebrato, ricordandolo in musica, ad un mese dalla sua scomparsa. Un pensiero, durante la chiacchierata di Fazio con Matheuz, è volata fino all’Ucraina in fiamme, una tragedia che sta avvenendo sotto gli occhi del mondo intero e al quale l’Europa è chiamata a dare una risposta forte e immediata.

La gara canora è quindi entrata nel vivo, e ieri i 14 big hanno eseguitop i loro pezzi. Brani che, grazie al televoto, hanno formato una classifica provvisoria in cui trionfa Francesco Renga, che per carisma e bellezza del testo (c’è dietro lo zampino di Elisa) è dato tra i favoriti di questo Sanremo 2014. Subito dopo, in classifica, spuntano i nomi di Arisa, Rubino e Perturbazione. Fanalino di coda il rapper Frankie hi-nrg. Francesco Renga è in testa alla classifica provvisoria, determinata dal voto dei telespettatori, e che sul computo finale peserà per il 25% delle preferenze.

A scaldare la platea, tra un big e l’altro, è stata una finta interruzione, organizzata ad arte da Fazio ("stavolta era voluta, questa l’abbiamo organizzata noi" ha ironizzato il presentatore), seguito da un flashmob musicale con  l’esibizione di un gruppo di trenta cantanti Shai Fishman and the a cappella all stars, molto popolari sul web.
Ma a toccare il cuore degli spettatori, a modo suo, è stata la Littizzetto che, con il suo elogio del ’bello del diverso e della disabilità’ Lucianina si è tolto qualche sassolino dalle scarpe a zeppa: "Per le donne la bellezza sta diventando un’ossessione, più passa il tempo più ringiovaniscono - ha detto - e quando i giornalisti chiedono ’qual è il segreto della tua eterna bellezza?’, la risposta è ’non faccio niente, vita sana e qualche integratore’. Ma vaffanculo.. va... scusa Leone, hakuna matata" ha detto per scursarsi col direttore di Rai1 per la parolaccia.

"La bellezza non è la normalità, un mondo di tutti uguali è come il nazismo che uccideva i deboli e i diversi, la bellezza è Alex Zanardi, la bellezza è Lucia Annibali, la donna sfregiata con l’acido che ha denunciato il suo torturatore e ha saputo ripartire" ha detto la Littizzetto.
Che poi ha affondato il colpo: "Quanto tempo ci vorrà perché un bambino down appaia in una pubblicità della Nutella o nella famiglia tradizionale della Barilla? Alla televisione inglese c’è una conduttrice senza un braccio e qualcuno ha protestato perché i bambini si possono spaventare. Perché, due tette grandi come la cupola di S.Pietro sono normali e un braccio solo no? Mamma, se fai credere ai tuoi figli che la vita è come i cartoni animati e non sai spiegare perché un bambino tira i libri alla maestra oppure non riesce a parlare, non puoi sorprenderti se poi dà fuoco a un barbone ubriaco e sporco, perché i fiammiferi glieli hai dati tu".

Applausi a scena aperta e voce rotta dalla commozione per una donna che, la si ami o la si odi, ha sempre il coraggio di dire (a modo suo) ciò che pensa.
E, per incorniciare l’elogio fatto dalla Littizzetto, sul palco si è materializzato Dergin Tokmak, ballerino e acrobata tedesco, classe 1973, che dopo aver perso il controllo degli arti inferiori a causa della poliomelite ha imparato a camminare sulle mani. A lui si deve l’invenzione della danza sulle stampelle, finché la passione per la break dance l’ha portato sulla scena hip hop tedesca. Che meraviglia, che bellezza. E dal 2004 Dergin Tokmak è l’unico artista tedesco del Cirque du Soleil. Chapeau
(Fonte Ansa)


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