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domenica 22 aprile 2007
di Anna de Martino
Questa sera il ritorno di Biagi in Tv
Puntata d’esordio di “RT-Rotocalco Televisivo” il nuovo programma di Enzo Biagi al rientro a Raitre
Al via “RT - Rotocalco Televisivo”, il programma che, anche nel titolo, oltre che nella formula, ripropone il primo rotocalco della storia della televisione italiana, di cui proprio il grande giornalista era il direttore, quando era a capo anche dell’unico telegiornale della Rai (era il 1962) e che segna il rientro ’a casa’ di Enzo Biagi dopo cinque anni di ‘esilio’. “RT” racconterà ancora una volta, a modo suo, l’Italia. Attraverso le storie della gente comune, quella che la politica la sceglie, certo, ma anche la subisce, e attraverso i punti di vista

Al via RT - Rotocalco Televisivo, il programma che, anche nel titolo, oltre che nella formula, ripropone il primo rotocalco della storia della televisione italiana, di cui proprio il grande giornalista era il direttore, quando era a capo anche dell’unico telegiornale della Rai (era il 1962) e che segna il rientro ’a casa’ di Enzo Biagi dopo cinque anni di ‘esilio’. RT racconterà ancora una volta, a modo suo, l’Italia. Attraverso le storie della gente comune, quella che la politica la sceglie, certo, ma anche la subisce, e attraverso i punti di vista di chi sta un palmo al di sopra della politica, grandi scrittori, grandi medici, grandi intellettuali ai quali l’ottanseienne giornalista chiederà una via, un percorso, un progetto per un Paese che - dice lui - “pare aver smarrito la speranza”.

Otto puntate in onda ogni lunedì a partire del 23 aprile su Raitre alle 23.15, ma la puntata d’esordio ci sarà questa sera alle 21,30 - sempre su Raitre - con uno speciale di 80 minuti intitolato Resistenza e resistenze - tre giorni prima della festa della Liberazione - (quelle quotidiane ed eroiche, sconosciute ed esemplari della gente qualunque).
Gli ospiti saranno Roberto Saviano (lo scrittore di Gomorra) e Gherardo Colombo (il giudice che ha deciso di lasciare la magistratura). E ancora, mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri, l’on. Tina Anselmi e Vittorio Foa.
Si parlerà di piccole storie di sopravvivenza dal Nord al Sud (gli operai di Bollate, che sono riusciti  a rilevare la loro fabbrica dimessa), i nuovi poveri che a Roma occupano le case per bisogno e le grandi storie di eroi per caso: i giornalisti morti sui tanti fronti delle guerre che volevano raccontare.
Infine, ci sarà anche la partecipazione straordinaria di Paolo Rossi, nelle vesti del signor Rossi alle prese con l’amministratore di un condominio pieno di ingiustizie e di misteri che assomiglia tanto al Condominio Italia.

E’ inutile negare che sono contento ed emozionato - dice Biagi in una intervista all’agenzia Adnkronos - e lo dirò anche ai telespettatori che mi fa molto piacere essere qui e ringrazierò chi ha facilitato questo ritorno”. E aggiunge: “Nel mio programma racconterò storie di protagonisti noti e meno noti, persone che considero i miei datori di lavoro”.
Non nego di aver avuto una certa nostalgia. Dirò che la mia frequentazione del video è stata interrotta per ragioni tecniche, diciamo...”.
E a chi sostiene che il suo ritorno doveva avvenire su Raiuno, la rete che ha sempre ospitato i suoi programmi, Biagi replica: "Il ritorno su Raitre è scelta mia. Sento una maggiore affinità con le scelte di questa rete. Credo di trovarmi maggiormente a mio agio. E poi sono quelli che mi sono stati più vicini in questi anni di lontananza. Ho motivi di gratitudine per loro”.
Su come sia cambiata la televisione in questi cinque anni, Biagi taglia corto: “E’ cambiata come è cambiato il Paese. Il mio stesso rientro non credo che sarebbe avvenuto se non fosse cambiato il governo”. E alla domanda se abbia ricevuto telefonate di bentornato da esponenti politici, dice: “Per ora, solo dal ministro Gentiloni, che è sempre di grandissima cortesia”.
D’altronde servizio pubblico - continua Biagi - vuol dire raccontare la gente e rispettarla e quando si sbaglia avere almeno l’attenuante della buona fede. Perché già sbagliare non è bello, ma essere cretino per conto terzi deve essere davvero una pena troppo grande da sopportare...".

La redazione di RT Rotocalco Televisivo è costituita dallo stesso gruppo di lavoro che ha affiancato Enzo Biagi negli otto anni de Il Fatto: la squadra è infatti capitanata da Loris Mazzetti, vero braccio destro di Biagi anche in questi cinque anni di lontananza forzata dal video. Accanto a loro tornano anche Annarosa Macrì, curatrice del programma, Marta Busi, Walter Bellagente, Federica Morrone, Paola Nessi, Giuseppe Pardieri, Massimo Ravazzin, Claudia Turconi, Rosino Verri e Rosella Villa, con un nuovo acquisto, Rosa Pavone.
A far parte della redazione sono entrati anche Paolo Aleotti, per dieci anni corrispondente Rai a New York, Nevio Casadio, già collaboratore di Sergio Zavoli in diversi  programmi d’inchiesta, Giangiacomo Schiavi, inviato del Corriere della Sera e Bice Biagi.
Lo studio di RT, invece, è stato allestito nella casa milanese di Enzo Biagi. La scenografia è costituita dallo stesso essenziale semicerchio bianco che caratterizzava Il Fatto e che avvolge la scrivania dietro la quale siede il giornalista. Di fronte a lui siederanno gli ospiti, protagonisti delle interviste ‘faccia a faccia’ con Biagi.
La sigla, infine, una firma ‘manifesto’ che si apre con immagini dello storico Rotocalco del 1962. Nel montaggio serrato si susseguono poi tutte immagini forti e significative di avvenimenti e personaggi che hanno cambiato la storia ma anche pietre miliari della carriera di giornalista: il volto di Madre Teresa di Calcutta, l’aereo che si schianta sulle Torri Gemelle, le storiche interviste di Biagi con Montanelli e Agnelli, Biagi a Gerusalemme, ebrei che pregano davanti al muro del pianto, Auschwitz, operai in fabbrica, soldati, bambini africani, donne con il burqa.
Queste immagini sono cadenzate da parole particolarmente significative per Biagi che appaiono sullo schermo in sovrimpressione: Coraggio, Coerenza, Dignità, Libertà, Rispetto, Giustizia, Tolleranza, Comprensione, Solidarietà, Amore, Rispetto della Costituzione. Con le immagini scorrono anche alcuni articoli della Costituzione che trattano in particolare di diritti e doveri fondamentali. A partire dall’Articolo 21 che tutela la liberta d’espressione.

Insomma, che dire di più? Bentornato Biagi!


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http://www.rotocalcotelevisivo.rai.it
 
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