“Ciò che resta del fuoco. I libri salvati”, la serata in memoria delle vittime delle persecuzioni naziste e dell’intolleranza razzista, sarà una lunga notte dei libri, una chiamata collettiva per restituire voce e immagini a quella straordinaria letteratura che i nazisti hanno provato a cancellare con i roghi cominciati a Berlino negli anni ‘30. Come una diga per contenere la scomparsa dei libri e con essi delle storie e dei linguaggi, per non dimenticare e per ricordare: il 6 aprile del 1933 l’ufficio stampa per la propaganda dell’Associazione studentesca tedesca annunciò una campagna generalizzata contro i libri ebraici che infettavano la nazione tedesca.
La sera del 9 maggio - anche anniversario della nascita dell’Europa - al Teatro Argentina il pubblico non assisterà a uno spettacolo, piuttosto entrerà in una biblioteca abbandonata, un grande spazio messo a fuoco e sigillato - quel che resta di un teatro - la sala coperta di cellophane e cenere, con una grande pila di libri nel suo centro e tutt’intorno, sul palco e in platea, sedie tra libri e microfoni pronti all’uso. Per tenere accesa la fiamma della memoria e non dimenticare l’orrore, affinché nulla dell’uomo e per l’uomo bruci mai più contro l’uomo. Serata unica, da non perdere