Anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha partecipato commosso al ricordo della grande Proclemer, ricordandola come ’’un’artista di forte personalità e grande talento che ha lasciato un segno inconfondibile sulla scena teatrale italiana’’.
"E’ un dolore enorme per me la morte di Anna, tra noi c’e’ stata una vera ’storia d’amore’ professionale. Ci sentivamo continuamente", ha confessato Ferzan Ozpetek, in partenza per Tokyo dove presenterà domani sera Magnifica presenza.
“Io sono un pigmeo del cinema – ci aveva detto con immensa umiltà la Signora del Teatro il giorno della presentazione del film alla stampa – ne so nulla, ma Ferzan è così innamorato degli attori che io mi sono innamorata più di lui che del mio personaggio. Detesto i registi teatrali perché il mio vero unico partner è il pubblico: è con la platea che ogni attore instaura il suo rapporto. Ma Ferzan ti fa sentire così amato che gli attori gli si accoccolano letteralmente in braccio, e vorrebbero che non finisse mai. L’unica cosa che non gli perdono, a parte non avermi fatto fare una scena con la Buy, che mi è simpaticissima, è di avermi fatta più vecchia di quella che sono”.
E Ozpetek ricorda: "Avevo scritto una parte per lei anche nel mio nuovo film Allacciate le cinture ma Anna mi aveva detto di non sentirsela di spostarsi e di affrontare questo nuovo ruolo. Avevamo quindi deciso insieme di lasciare perdere, allora ho eliminato la parte e lei mi ha detto: ’per questo ti amo’. Sono distrutto da questa notizia, per tutte le dodici ore del volo da Roma a Tokyo pensero’ a lei".
Nello scorso luglio l’attrice aveva vinto un Globo d’oro speciale per il suo ruolo in Magnifica presenza, e in occasione della cerimonia, che aveva visto premiato anche Ozpetek, Elio Germano e altri attori della pellicola, lei aveva dichiarato che Ozpetek era un grande regista, capace di tirare fuori dagli attori "cose che pensi di non avere. Lo ringrazierò per il resto della mia vita".
"Da quando abbiamo girato quel film - chiosa Ozpetek - non ci siamo lasciati piu’. Era una donna straordinaria, sempre allegra, quando ci sentivamo al telefono, rideva sempre. Domani sera a Tokyo, durante la presentazione del film, parlero’ di lei".
Attrice di teatro, musa dello scrittore Vitaliano Brancati - con cui si sposa nel 1946 e dal quale ha una figlia, Antonia - che scrive per lei nel 1952 il testo teatrale La governante, la Proclemer debutta giovanissima nel ’42 in Nostra Dea di Massimo Bontempelli. Lei stessa in proposito scriverà sul suo sito: "Perché attrice? Perché sono un mostro". Il resto della sua vita è scritta tra le pagine del grande libro del teatro. E non solo. (Fonte adnkronos)