Il piccolo caso cinematografico dell’anno è un film documentario che è, come spesso accade, anche l’opera prima di un giovane regista italiano, Marco Bonfanti (Foto n. 2) accolto e applaudito in importanti festival americani e asiatici grazie al ritratto di un personaggio unico e al racconto di una piccola, straordinaria impresa. Quella di Renato Zucchelli.
Renato è l’ultimo pastore rimasto in una metropoli. E ha un sogno: portare il suo gregge nel centro inaccessibile della città, per incontrare i bambini che non lo hanno mai visto, mostrando loro che la libertà e i sogni saranno sempre possibili, finché ci sarà spazio per credere in un ultimo pastore.
Una fiaba contemporanea che propone una riflessione sui limiti di una società che troppo spesso confonde il progresso con la ricerca della felicità.
Un racconto di viaggio che lungo la strada prende il passo del musical, della comica, e di un curioso cinema del reale che parla di sogni.
“Il vero gioiello indimenticabile della selezione di quest’anno” secondo Yoshi Yatabe, direttore del Tokyo Film Festival
“Renato, con i suoi gesti e le sue parole, ci mostra come la presunta «normalità» spesso si basi su uno stravolgimento delle nostre radici e dei nostri reali bisogni. E allora perché non sognare di portare un intero gregge di pecore in piazza del Duomo, per riprendersi simbolicamente uno spazio ormai deumanizzato?” si legge nel catalogo del Torino Film Festival 2012
"In Piazza Duomo a Milano io ci avrei portato esseri umani, ma l’idea delle pecore è assolutamente geniale: è la natura che protesta e si riappropria di ciò che è suo" Ai WeiWei, artista dissidente cinese
L’ultimo pastore è stato il film italiano più votato del Mouse d’oro, il premio della critica web all’ultimo Festival di Torino
Ora il film torna in Italia, con un tour di proiezioni e incontri con l’autore che toccherà tante città e schermi del paese. Prima tappa Lunedì 11 marzo, Milano - al Cinema Mexico. Poi al Festival di Bari, e a Roma, nella rassegna L’ITALIA SI RACCONTA, organizzata da Luce-Cinecittà e Anec Lazio, con proiezioni in ben 17 sale.