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lunedì 25 febbraio 2013
di Alessandra Miccinesi
Oscar 2013: vincono Argo e Vita di Pi
Miglior Film "Argo", miglior Regia "Vita di Pi". Rispettate in parte le previsioni della notte più importante del cinema a stelle-e-strisce, cala il sipario sugli Oscar 2013 che registrano la vittoria di Ben Affleck e la sconfitta di Spielberg: delle 12 candidature, il suo "Lincoln" porta a casa solo due statuette. Miglior film straniero è "Amour" di Haneke

L’edizione numero 85 degli Academy Award, celebrati stanotte a Los Angeles, sarà ricordata per l’imprimatur della first lady Michelle Obama che dalla Casa Bianca, elegante in un abito da sera d’argento, dopo aver ricevuto la linea da Jack Nicholson, annuncia l’Oscar per Argo e ’benedice’ il cinema per la sua capacità di far sognare i bambini, aiutandoli a sviluppare l’immaginazione. Brava.

Il film di Ben Affleck, Argo, (prodotto anche da George Clooney, ndr)che macina consensi e incassa premi sin dalla sua uscita, vince la sfida con l’epico Lincoln e agguanta l’Oscar del Miglior film, migliore sceneggiatura non originale e il montaggio di Chris Terrio. Sorpresa per il bistrattato Vita di Pi, del regista Ang Lee - il quale si avvia verso il palco con una esultanza pacata, scortato dal sorriso mesto dello sconfitto Spielberg - a cui vanno ben quattro Oscar, tra cui quello ‘pesantissimo’ della Regia (gli altri tre: fotografia, effetti speciali, e colonna sonora).

Il film sugli ultimi giorni della vita del presidente Abramo Lincoln regala il terzo Oscar al 55enne e talentuoso attore britannico Daniel Day-Lewis (ma Lincoln porta a casa anche il premio per la miglior scenografia), mentre sul fronte migliore attrice protagonista l’Academy promuove Jennifer Lawrence. L’attrice ventiduenne, già candidata per Winter’s Bone, sentendo il suo nome si emoziona e inciampa sullo strascico dell’abito, mentre sale le scale per ritirare la statuetta della sua performance (Il lato positivo, ndr).
Altra donna impalmata dall’Academy, e sarebbe stato uno scandalo non farlo, è la sublime Anna Hathaway, miglior attrice non protagonista per Les Miserables; il suo omologo maschile, invece, è Christopher Waltz (già Oscar per Bastardi senza gloria) del tarantiniano Django Unchained, film che vince anche la statuetta della miglior sceneggiatura originale.

Miglior film straniero, come da copione, il dolente Amour di Michael Haneke. Per il lungometraggio animato vince la rossa Ribelle - The Brave, mentre per la migliore canzone è ancora la britannica Adele a sbaragliare la concorrenza, con la song del film 007 Skyfall. Peccato per il nostro Dario Marianelli, già premio Oscar per le musiche di Espiazione battuto dall’autore della colonna sonora di Anna Karenina. Una ultima curiosità: è toccato a Meryl Streep annunciare il premio per il miglior attore, ma non ha aperto la busta per scoprire il nome di Day Lewis. Lo conosceva già…

 
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