La sceneggiatura, la partitura della colonna sonora, i progetti architettonici, gli accessori di scena, l’attrezzatura cinematografica, centinaia di fotografie dal set e tanto altro ancora a disposizione dei cinefili (e no) per ampliare l’immaginario collettivo legato a un’opera che rappresenta una vera e propria miliare della Settima Arte.
Paolo Bertetto, grande appassionato di Metropolis e di tutta l’opera langhiana, racconta il film come ’’un’opera d’arte del futuro che non ebbe il giusto successo alla sua presentazione, ma che da quel momento non ha mai smesso di parlare alle generazioni di appassionati di cinema e di fantascienza’’.
L’allestimento all’interno della Mole Antonelliana č di grande impatto visivo e ricrea il rapporto tra passato e futuro, memorabilia e invenzioni tecnologiche. L’esposizione si articola su 4 diversi livelli: all’ingresso, il colonnato ospita la riproduzione del quadrante della macchina cuore, al centro di una delle scene piu’ importanti del film; l’Aula del Tempio accoglie il pubblico con una scenografia di 33 grattacieli e la ricostruzione in 3D con proiezione olografica della trasformazione del celebre robot Maria; la rampa elicoidale ci conduce attraverso le varie fasi di lavorazione del film; mentre l’area accoglienza proietta il documentario Die Reise nach Metropolis di Artem Demenok. Fino al 6 gennaio 2013 (Fonte adn kronos)