Suspense, ritmo efficace e tensione mozzafiato per l’action thriller più gettonato degli ultimi anni, nato dallo storico e (allora) innovativo serial televisivo anni Sessanta/Settanta. E nella pellicola, sempre prodotta e interpretata da Tom Cruise, le tante scene ‘impossibili’ vengono rese addirittura credibili al punto di trasmettere allo spettatore emozioni, brividi e vertigini, soprattutto nella scalata del futuristico grattacielo Burj Khalifa a Dubai, una torre di acciaio e cristallo di ben 828 metri di altezza.
Sarà anche perché Ethan Hunt/Cruise, da lupo solitario nei precedenti episodi, ritorna a fare il capo di una squadra vera e propria, con tre new entry di tutto rispetto sia come personaggi che come attori, ed ha un rivale della misura del folle professore svedese Kurt Hendricks interpretato dal bravo protagonista della saga cinematografica (originale) Millennium, Michael Nyqvist.
Inoltre, il regista Brad Bird proviene dall’animazione e ha firmato in quel settore tre lungometraggi degni d’attenzione come Il gigante di ferro, Ratatouille e Gli incredibili. Un autore, quindi, che è molto attento all’immagine ma anche all’azione, all’ironia e agli effetti speciali. E che ha cominciato a lavorare all’animazione computerizzata a 11 anni!
Infine, due nuovi sceneggiatori André Nemec & Josh Appelbaum, amici d’infanzia e stessa gavetta in tivù (Alias), dotati di grande creatività e inventiva che danno al film basato sui personaggi creati da Bruce Geller - un’aura contemporanea senza rinunciare alla tradizione più illustre (dai titoli di testa alle maschere e al messaggio che si autodistrugge).
Per tutte queste ragioni il film funziona e coinvolge, diverte e intrattiene lo spettatore in cerca di un buon spettacolo, visto che le oltre due ore (132’) passano senza che chi lo vede nemmeno se ne accorga. E anche stavolta il giro turistico non annoia ma seduce e sconvolge (dall’esplosione del Cremlino a Mosca alla tempesta di sabbia, al grattacielo più alto del mondo a Dubai, nonché al finale a Mumbai).
Qui, la storia ha inizio proprio in Russia, dove Hunt viene aiutato a fuggire di prigione dagli agenti Benji Dunn (Simon Pegg, da L’alba dei morti dementi a Paul), genio del computer (e non solo) e Jane Carter (Paula Patton, da Deja vu a Precious), imbattibile ma affascinante, per scoprire chi sta preparando un attacco nucleare per scatenare la guerra totale finale.
Ma un attentato terroristico distrugge il Cremlino proprio mentre loro si trovano nell’edificio in cerca di informazioni e l’intera Impossible Mission Force (IMF) viene accusata dell’attentato. Lasciato senza risorse e sostegno, Ethan Hunt e la squadra - a cui si aggrega l’enigmatico e riluttante William Brandt (il Jeremy Renner di The Hurt Locker e The Town) - fuggono per operare al di fuori della loro agenzia e riscattarla, e al tempo stesso sventare l’attacco nucleare che porrà fine all’intero mondo. Ma la situazione è ancora più complicata del previsto perché Ethan è costretto a questa nuova, pericolosa, missione col supporto di un team i cui membri non conosce, e non sa nemmeno quali siano le loro motivazioni personali.
Nel cast anche Josh Holloway (Trevor Hanaway), il premiato attore russo Vladimir Mashkov (Anatoly Sidirov, l’ispettore che dà la caccia a Hunt), Anil Kapoor (Brji Nath), star del cinema indiano, visto da noi in The Millionaire; la francese Léa Seydoux (la spietata Sabine Moreau), lanciata internazionalmente da Bastardi senza gloria e tra breve in De la Guerre - Della guerra) e il grande Tom Wilkinson (segretario del FMI), da Full Monty a Sogni e delitti e Il debito, tra gli altri.
Ottimi gli effetti (speciali) visivi di Tom Peitzman (da Planet of Apes - Il Pianeta delle scimmie ad Alice in Wonderland, anche co-produttore, e la fotografia di Robert Elswit (Oscar per Il petroliere).
Nelle sale dal 27 gennaio distribuito da Universal in 600 copie.