Vi ricordate gli eterni fidanzati Barbie e Ken? Ci saranno anche loro nel Toy Story 3-La grande fuga che da oggi sarà sui nostri schermi mentre Sky Cinema gli ha dedicato il 4 luglio un’intera giornata, trasmettendo alle 21 su Sky Cinema 1 e 1 HD un assaggio in anteprima, dopo aver rimandato, dalle 17, in onda i primi due capitoli della trilogia, Toy Story 3-Il mondo dei giocattoli e Toy Story 2-Woody e Buz alla riscossa, oltre che tre speciali dedicati ai capolavori Pixar. Ci saranno e per di più assisteremo al loro primo incontro: la voce di Ken (Fabio De Luigi e Michael Keaton nell’originale) - fighissimo e convinto di esserlo - in bermuda turchesi senza nulla fuori posto, si blocca non appena avvista Barbie (Claudia Gerini e Jodi Benson nell’originale) nel mucchio di giocattoli appena arrivati nell’asilo-prigione centro di gravità della storia: “Non ci siamo già visti?” dice lei, “No, me lo ricorderei” replica lui ed il gioco delle citazioni parte a vele spiegate, guidato da Lotso Grandi Abbracci (Riccardo Garrone e Ned Beatty nell’originale) un orso rosa gigante e zoppo che non è certo il buono della situazione.
Le loro avventure, grande fuga dall’asilo inclusa, dopo l’anteprima al Taormina Film Fest (per la prima volta una proiezione in 3D all’aperto), stiamo per scoprirle: i vecchi giocattoli di Andy (Matteo Leoni e John Morris nell’originale) che, in partenza per il college, vorrebbe conservarli in soffitta ma che la mamma butta per sbaglio, che poi finiscono in beneficenza per caso, che arrivano in un asilo che di notte diventa un vero lager ed i nuovi arrivati, Ken e Barbie, il Telefono Chiacchierone (Gerry Scotti) e Chuckles (Giorgio Faletti), oltre agli immancabili Woody (Fabrizio Frizzi e Tom Hanks nell’originale) e Buzz (Massimo Dapporto e Tim Allen nell’originale) che pensano di essere capitati in un paradiso e invece sono in un luogo che di notte diventa un incubo.
Negli States, dove ha fatto impazzire il botteghino mentre sono oltre 326 milioni di dollari quelli incassati ad oggi in mezzo mondo, per un totale di 878 milioni di dollari incassati al momento per l’intera saga, tutto questo, i nuovi personaggi ed il mix di protagonisti femminile e maschili ha mandato in bestia le femministe che accusano il film di essere sessista e pericoloso per i bambini. Colpa del rapporto, non certo equilibrato, di sette a uno tra i protagonisti maschili e femminili, ma anche del modo in cui vengono tratteggiate le poche donne della storia, bisbetiche o eccessivamente emotive.
E colpa della presunta omofobia con cui è disegnato il personaggio di Ken “un gay ossessionato dalla moda che ama scrivere con inchiostro rosa e cuoricini”, insomma contro le donne, contro gli omosessuali e in nome di vecchi stereotipi.
Vedere per credere; mentre il regista Lee Unkrich ammette :“Non volevo fare un terzo capitolo di Toy Story. L’ho fatto solo perché la gente continuava a chiedermelo e mi sono proprio ispirato ai classici prison movies”.
Intanto le mamme ed i papà si attrezzino: l’aiuto alla lettura, e dei suddetti personaggi e ruoli è fondamentale. Per evitare, appunto, di far ingoiare allegramente ai piccoli banalità e triti stereotipi.
Nelle sale dal 7 luglio distribuito da Disney in 670 copie di cui 470 in 3D.
Curiosità:
* Il primo capitolo di Toy Story ha fatto la storia del cinema nel 1995, quando divenne il primo lungometraggio animato, interamente elaborato con la tecnologia di computer grafica. E’ una pietra miliare non solo nell’animazione, ma anche nella storia del linguaggio cinematografico.
* John Lasseter è stato il regista dei primi due film della serie, mentre Lee Unkrich è stato co-regista di Toy Story 2-Woody e Buzz alla riscossa nonché di Alla ricerca di Nemo.
* Il soggetto di questo film è firmato da John Lasseter, Andrew Stanton e Lee Unkrich. Mentre John Lasseter ne è anche il produttore esecutivo.