E continua Del Borrello (Foto2): "Questo è un altro colpo basso per le sale cinematografiche aquilane dopo l’anteprima dell’ultimo film di Carlo Verdone svoltasi anch’essa presso la caserma di Coppito (Foto3 e 4). Ormai da diversi anni noi esercenti assistiamo impotenti al proliferare di queste proiezioni organizzate da chi che sia nei luoghi più disparati. Fino all’estate passata c’erano le piazze cittadine, gli spazi antistanti gli ipermercati, le spiagge, le rimesse degli autobus, i mercati rionali, le aree di risulta e adesso, d’inverno, anche le caserme”.
Il presidente Anec Abruzzo ricorda “al pubblico ed alle istituzioni che il cinema non è solo divertimento o cultura. E’ lavoro e quindi fonte di sostentamento per coloro che vi prestano la propria opera e per le loro famiglie. Che i costi per tenere aperta una struttura sono altissimi e troppo spesso non si riesce ad andare avanti. Che per accaparrare una buona programmazione bisogna sottoscrivere contratti onerosi con clausole vessatorie. Che l’anno è fatto da 12 mesi ma soltanto sei o sette sono in attivo. Che in Abruzzo, nel corso del 2009, dodici schermi hanno gettato la spugna su 106 in attività al 31/12/2008. E finiamola qui!”.
“Condividiamo appieno l’amarezza del presidente Carlo Bernaschi - continua De Borrello - a cui va tutta la nostra solidarietà, e riusciamo a capire il suo sfogo quando dice che a fronte di un ingente sforzo economico sostenuto per rimettere in funzione la sua multisala, dopo il terremoto dell’aprile dell’anno passato, si è sentito abbandonato in un momento così delicato”.
(Fonte: e-duesse.it)