Hanno pensato agli stranieri, ma non ai disabili. Almeno, non a quelli che non vedono e non sentono. Anche se il biglietto è gratuito (con ulteriore riduzione per un accompagnatore), il Festival internazionale del Cinema di Roma, appena aperto e in programma fino al prossimo 23 ottobre, non è ‘per tutti’: se infatti la presenza dei disabili motori, che si muovono su sedia a ruote, è garantita dalla accessibilità della gran parte delle strutture scelte per ospitare la Festa del Cinema della capitale, godersi lo spettacolo è assai più problematico per le persone sorde e cieche.
I non udenti, di fronte ad un film, avrebbero semplicemente bisogno dei sottotitoli e infatti l’organizzazione li ha previsti. Peccato però che si sia predisposta la sottotitolazione in italiano solo per i film in lingua straniera, prevedendo invece solo quella in inglese per i film in lingua italiana. Il risultato è che un londinese in vacanza a Roma non avrà difficoltà a comprendere tutti i film in programmazione, mentre un romano sordo potrà seguire solamente quelli girati in lingua straniera.
Alla faccia della promozione del cinema italiano. Se ai sordi - che non potranno usufruire neppure del servizio di traduzione in Lis per gli eventi collegati - è andata male, ai ciechi è andata pure peggio: per loro neppure l’ombra di una audio-descrizione. I film potranno naturalmente sentirli, ma sarà difficile per loro comprendere qualcosa senza l’ausilio (tramite cuffie) di nessuna voce che (come avviene regolarmente per una serie di programmi trasmessi in radio e tv dalla Rai) descriva la scena nei momenti in cui non vi è dialogo parlato. Le audiocuffie sono invece state previste in occasione di alcune presentazioni ed incontri con il pubblico con la presenza di personaggi stranieri: un semplice servizio di traduzione simultanea, ovviamente non pensato specificatamente per i non vedenti, ma per chiunque non comprenda la lingua straniera.
Situazione migliore per ciò che riguarda le persone con disabilità fisiche che hanno necessità di una carrozzina per muoversi. Il fulcro della manifestazione si tiene infatti all’Auditorium Parco della Musica, struttura con ascensori fruibili e bagni accessibili a norma dotati di maniglioni d’appoggio. Le sale Santa Cecilia (Foto3), Sinopoli, Petrassi, Teatro Studio e Studio 3 sono accessibili, con i posti riservati ai disabili carrozzati ubicati nelle prime ed ultime file della platea laterale. Le sale Cinema Lotto ed Ikea sono strutture temporanee allestite per l’occasione, ma accessibili anch’esse e dotate di bagni chimici a norma per disabili. I Cinema Metropolitan, Trevi, Nuovo Cinema Aquila (Foto5) - che ospitano alcuni eventi della manifestazione - sono accessibili e dotati di servizi igienici a norma. Anche la Casa del Cinema (Foto6) è composta di due sale accessibili con posti riservati ai disabili.
Ingresso vietato invece all’Accademia di Francia, struttura non accessibile per i disabili in carrozzina a causa della presenza di numerose barriere architettoniche.
(Fonte: affaritaliani.it)