Ecco dunque i nomi dei 20 Campioni che sfileranno al Teatro Ariston durante il prossimo Festival (che si terrà dal 25 febbraio al 1° marzo ed avrà anche come co-conduttrici la bellezza bionda di Andrea Osvart e quella bruna di Bianca Guaccero).
Eugenio Bennato con il brano Grande sud, Loredana Berté con Musica e parole, Sergio Cammariere con L’amore non si spiega, Toto Cutugno con Un falco chiuso in gabbia, Giò Di Tonno & Lola Ponce con Colpo di fulmine, i Finley con Ricordi, Frankie Hi Nrg con Rivoluzione, Max Gazzè con Il solito sesso, Gianluca Grignani con Cammina nel sole, L’Aura con Basta!, Little Tony con Non finisce qui, Paolo Meneguzzi con Grande, Mietta con Baciami adesso, Amedeo Minghi con Cammina cammina, Fabrizio Moro con Eppure mi hai cambiato la vita, AnnaTatangelo con Il mio amico (scritto da Gigi D’Alessio), Tiromancino con Il rubacuori, Tricarico con Vita tranquilla, Mario Venuti con A ferro e fuoco e Michele Zarrillo con L’ultimo film insieme.
“Come nella logica del Festival, bisogna accontentare tutti i gusti: il Festival è fatto per tutti i telespettatori e non solo per una porzione di essi”, ha detto il ’Pippo nazionale’.
“Il primo frutto del nostro lavoro è che ci saranno almeno tre o quattro canzoni in cui ci sapremo riconoscere, indipendentemente dai nostri gusti e dall’anagrafe, ha affermato invece Marino Bartoletti. E, da vecchio fruitore del Festival, sono anche sicuro che ci saranno molti brani che il giorno dopo verranno cantati dalla gente comune”. E aggiunge: “Credo che questo Festival farà del bene alla musica italiana”.
Un mix di tradizione e innovazione, dunque, con l’acceleratore premuto sulle nuove tendenze. Pippo Baudo ha vinto, almeno per ora, la sua scommessa. Riaprire il Teatro Ariston alla musica che si ascolta in giro per l’Italia, nei locali, in radio e su internet. Senza dimenticare il ’tributo’ pagato ai ’grandi vecchi’ di Sanremo, da Toto Cutugno a Little Tony che comunque, assicura Baudo, porteranno tutti progetti innovativi.
Frankie Hi Nrg e Tricarico sono i nomi più attesi: il primo con un rap dal titolo tutt’altro che sanremese (Rivoluzione) e il secondo, proveniente dal successo come autore di Adriano Celentano, con Vita tranquilla, un’ironica risposta alla Vita spericolata di Vasco Rossi. E ancora, ritorna a Sanremo un beniamino della critica come Max Gazzè con un brano audace fin dal titolo, Il solito sesso. Per la seconda volta saranno all’Ariston i Tiromancino con una canzone di stretta attualità come Il rubacuori; mentre la sorpresa può essere rappresentata dall’insolito duo abruzzese-argentino Giò di Tonno e Lola Ponce: provenienti dal successo di Notre Dame de Paris.
(Fonte: Adnkronos)