La grande storia del cinema western ci insegna che i cow-boy, quelli dal grilletto facile e lo sguardo da duri, sono uomini, fatte le dovute eccezioni. Ma i tempi mutano, le donne si evolvono, i miti cambiano e le Banditas del 2006, hanno il rossetto e mani curate. Così inizia l’era del gangster movie al femminile e la Hayek e la Cruz sono una coppia perfetta. Corsetti, pistole scariche, smalto alle unghie, sexy, sfrontate, belle e dall’animo gentile.
Sara (Salma Hayek) e Maria (Penélope Cruz) - l’una è agiata, l’altra vive nella povertà più assoluta - sono costrette a rimboccarsi le maniche, stringere denti e bustini per una giusta causa: salvare la popolazione messicana da scorretti banchieri americani. E qui le critiche al sistema made in Usa, anche se lievi, di certo non mancano. Luc Besson per il film, di cui è produttore nonché co-sceneggiatore, serve in tavola un blockbuster propriamente definito, che si dispiega tra i classici riferimenti e dovuti omaggi agli spaghetti western del grande Sergio Leone, le rivisitazioni di Zorro, la colonna sonora atipicamente messicana e il remake rosa del più nobile dei Robin Hood. In fondo anche Penélope Cruz e Salma Hayek qui “rubano ai ricchi per dare ai poveri”.
Ma c’è di più! Sara e Maria, colpite dalla medesima sfortuna, sono due eroine sì bellissime, ma con un carisma tale da renderle: “le amiche-che-tutte-vorremmo”.
Prefiggendosi come obiettivo quello di salvare i poveri agricoltori del luogo vessati dalla potente banca americana che ha acquistato tutte le ipoteche della zona, decidono cosi di rapinare le diverse filiali e ridistribuire i bottini. Il tutto in grande stile come solo le vere dive sanno fare. Rapinatrici di banche di giorno, donne di classe la sera, in chiave amiche-nemiche alla Roberts-Sarandon, scoprono che “oltre le gambe c’è di più”. Sgambettando, elargiscono al povero (se cosi si può dire) Steve Zahn, focosi baci e generose scollature ma le principesse del nuovo western sotto al corsetto hanno grinta e determinazione da vendere. Accanto a loro e a Zahn, nel cast, anche Sam Shepard e Dwight Yoakam.
Comunque, Besson pare aver cucito i ruoli delle dive su misura per loro, e confezionato un film allegro, divertente, ben rifinito e dai toni brillanti, come solo mamma Hollywood saprebbe sfornare.
Buono l’esordio alla regia della coppia norvegese Joachim Roenning ed Espen Sandberg, f ino ad oggi registi di spot, anche se l’impronta pubblicitaria alla regia si fa notare e non sempre con ottimi risultati. Forse a tratti la pellicola diventa artificiosa e scontata, ma i toni sono cosi accesi che non possiamo far altro che sorridere. Se visto con il giusto spirito e senza alcuna pretesa, però, il film vi stupirà!
Nelle sale dal 30 giugno distribuito da 01.
La frase:
“Quello è un microscopio: serve per vedere cose che normalmente non si vedono…”
“Come i pensieri?”
“Si, come i pensieri…”
“Io non vedo niente…”
“Pensa più intensamente”.