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lunedì 4 dicembre 2023
di Claudio Fontanini
UN COLPO DI FORTUNA
Per il suo 50mo film Woody Allen torna a Parigi e gioca con la vita
Dopo Tutti dicono I love you (1996) e Midnight in Paris (2011) ecco la terza volta parigina di Woody Allen, la prima dove si parla in francese. A 87 anni e al 50mo lungometraggio, il regista newyorkese gode di ottima saluta e firma l’ennesima variazione sul tema caso/fortuna che sembra il controcanto in commedia del ben più cupo Match point
Dopo Tutti dicono I love you (1996) e Midnight in Paris (2011) ecco la terza volta parigina di Woody Allen, la prima dove si parla in francese. A 87 anni e al 50mo lungometraggio, il regista newyorkese gode di ottima saluta e firma l’ennesima variazione sul tema caso/fortuna che sembra il controcanto in commedia del ben più cupo Match point

Protagonisti di Un colpo di fortuna- presentato fuori concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia- sono quattro personaggi. Una coppia di facoltosi sposi all’apparenza solida e realizzata professionalmente (lei, la magnifica Lou de Laage, più giovane del marito e con un altro matrimonio alle spalle, gestisce una casa d’aste; lui, l’inappuntabile Melvil Poupaud, rende i ricchi più ricchi attraverso affari e speculazioni finanziarie), uno scrittore squattrinato ed ex compagno di liceo della donna (Niels Schneider) rincontrato dopo anni per caso e la madre di lei (Valérie Lemercier) che arriva a tre quarti di film a scompaginare le carte in tavola. 

E se quella moglie da esporre come un trofeo rivedesse in quell’amore bohémienne ciò che ha sacrificato sull’altare del glamour e del benessere? Tanto più che il marito sembra nascondere un passato oscuro (c’è di mezzo la sparizione dell’ex socio in affari) e la madre- avida lettrice di Simenon- inizia ad indagare a fondo…

Tra piste di trenini elettrici d’epoca e cene di gala a base di pettegolezzi (Senza ci dovremmo accontentare della triste realtà…), sensi di colpa (Non voglio mentirgli ma lo faccio lo stesso dice Fanny del marito all’amante ritrovato) e poesie di Mallarmé, dolcevita blu, voti nuziali rinnovati (anche se a un matrimonio riuscito non si lavora) e una caccia al cervo con finale a sorpresa, Woody Allen mette in scena una commedia romantica che si tinge di giallo per riflettere ancora una volta sulla quella grande lotteria cosmica chiamata vita (Una grande farsa sinistra). 

Con gli intrecci dispettosi di caso e fortuna (Non esiste, io la costruisco dice convinto il marito della donna sorpresa con un biglietto della lotteria in mano) a muovere le fila di una storia elegante (fotografia di Vittorio Storaro) ed istruttiva. Dialoghi effervescenti, ritmo indiavolato e attori perfetti. 

In sala dal 6 dicembre distribuito da Lucky Red    

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