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lunedì 20 novembre 2023
La redazione
Il rifugio delle anime
Il 1 dicembre alle ore 23,10 su RaiTre il Docufilm di Pino Nano e Maurizio Pizzuto, diretto da Simone Rubin, sulla storia di Natuzza Evolo, la mistica calabrese su cui in Vaticano è in corso il processo di beatificazione
Natuzza Evolo, la mistica calabrese nata nel 1924 a Paravati di Mileto, in Calabria, e su cui in Vaticano è in corso il Processo di Beatificazione è al centro de Il rifugio delle anime. Storia di Natuzza Evolo, il docufilm di Pino Nano e Maurizio Pizzuto diretto da Simone Rubin in onda venerdì 1 dicembre alle ore 23,10 su RaiTre e disponibile su RaiPlay

Racconto di una vita tra mistero e fede religiosa per capire chi era questa donna che raccontava di parlare con l’angelo custode di chiunque le si avvicinasse e, in occasione di ogni Settimana Santa, viveva il grande mistero delle stimmate con la comparsa sul suo corpo dei segni della Passione di Cristo. 

Le emografie lasciate dalle stigmate su fazzoletti e sulle stoffe usate per detergere le sue ferite, la sua capacità di comunicare con i morti, il mistero della bilocazione, e le dichiarazioni giurate di quanti credono di essere stati miracolati da lei, tutto questo oggi è al centro del processo avviato dalla Santa Sede


Il docufilm, prodotto da Studio Colosseo in collaborazione con Rai Documentari, ripercorre gli eventi principali della vita di Natuzza Evolo attraverso le testimonianze delle persone che hanno vissuto più da vicino i “fenomeni straordinari” di questa donna che raccontava di parlare con la Madonna, ma anche mostrando i luoghi dove Natuzza ha vissuto: la sua casa, che per anni ha ospitato un avvicendarsi ininterrotto di pellegrini, artisti, intellettuali, teologi e giornalisti; il Duomo di Mileto, da lei frequentato; e la chiesa Cuore immacolato di Maria rifugio delle anime, che lei sosteneva esserle stata chiesta dalla Vergine Maria durante un’apparizione. 

Il racconto, insomma, di una Calabria ancora sospesa nel tempo. Sono numerose le testimonianze presenti nel documentario, da Ruggero Pegna, che guarì da una leucemia giudicata dai medici incurabile e che rappresenta oggi uno dei miracoli prioritari esaminati dalla Santa Sede nel processo di beatificazione, a Don Pasquale Barone, uno dei sacerdoti che più da vicino ha assistito ai miracoli di Natuzza sin dalla giovane età; da Don Michele Cordiano, testimone della potenza e della velocità con cui la storia di Natuzza si è diffusa in tutto il mondo, attirando in Calabria centinaia di migliaia fedeli e facendo di Paravati una piccola Lourdes nel cuore del Sud, al fisico nucleare prof. Valerio Marinelli, che all’Università della Calabria ha analizzato i fenomeni straordinari di Natuzza per 60 anni di seguito.

A queste testimonianze si alternano materiali di repertorio, soprattutto le interviste esclusive di Pino Nano a Natuzza  Evolo, ma anche frammenti del primo documentario RAI su Natuzza firmato negli anni ’80 dall’antropologo calabrese Luigi Maria Lombardi Satriani


In realtà, quella di Natuzza Evolo è una storia tra mistero e fede religiosa, che ha dato vita negli anni a migliaia di cenacoli di preghiera in ogni parte del mondo, trasformando la sua storia personale- sottolineano gli autori del programma Pino Nano e Maurizio Pizzuto- in una vera e propria leggenda popolare


Per raccontare Natuzza Evolo e la sua storia avremmo potuto alzare i toni della narrazione facendo leva sull’emozione popolare di fronte alle immagini delle stigmate alle mani e ai piedi che Natuzza aveva durante la Settimana Santa continuano gli autori del docufilm  ma abbiamo invece preferito il racconto personale e pacato di chi con lei ha trascorso gran parte della sua esperienza mistica, alla luce di documenti storici e di una ricostruzione attenta e rigorosa del fenomeno. Natuzza, per noi che l’abbiamo seguita per oltre 30 anni, rimane ancora un grande mistero tutto da decodificare e da interpretare, e questo ci auguriamo che si colga a pieno nel nostro docufilm”. 


Ripercorrere attraverso immagini d’archivio, un montaggio dinamico e ricco di tagli, analisi e sintesi, la storia di una delle figure più sacre e controverse del mondo cattolico moderno dice invece Rubin sugli intenti dell’opera. La biografia, i presunti doni spirituali, la beatificazione e le controversie insorte, il tutto raccontato attraverso i luoghi, le persone e i fatti avvenuti intorno alla santa. Vivere quegli spazi e sentire quei rumori, raccontare quei punti di vista e quelle prospettive, cercare quella magia, quel sacro che forse permane nei suoi percorsi quotidiani e soprattutto negli occhi delle persone che ancora oggi a Paravati difendono quella loro intoccabile, e mai messa in discussione, fortezza del credo

 
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