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lunedì 11 aprile 2022
di Claudio Fontanini
ALI & AVA
Il bisogno della condivisione e il potere della musica nel film della Barnard
Il potere rigenerante della musica in una storia d’amore interculturale. Lui (Adeel Akhtar) è un arabo che gestisce appartamenti e vive da separato in casa con una studentessa che sta per lasciarlo, lei (Claire Rushbrook) è una maestra elementare anglo-irlandese cinquantenne con quattro figli, cinque nipoti e un ex marito morto da un anno
Il potere rigenerante della musica in una storia d’amore interculturale. Lui (Adeel Akhtar) è un arabo che gestisce appartamenti e vive da separato in casa con una studentessa che sta per lasciarlo, lei (Claire Rushbrook) è una maestra elementare anglo-irlandese cinquantenne con quattro figli, cinque nipoti e un ex marito morto da un anno. 

Complice un passaggio in auto sotto la pioggia e le note punk rock dei Buzzcocks (anche se a lei piacciano la country ed il folk…) inizia il lento avvicinamento di due anime segnate dalla vita e che, apparentemente, non hanno nulla in comune. 

Intimo e realista, popolato di facce che non si dimenticano e sostenuto da una colonna sonora che amplifica i sentimenti, Ali & Ava- in concorso a Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs e candidato a 2 Bafta, il più prestigioso premio britannico- chiude la trilogia dello Yorkshire (il film è ambientato a Bradford) iniziata da Clio Barnard con The Selfish Giant e proseguita con Dark River

Grandi temi sociali alla Ken Loach e la paura di sentimenti repressi (Mi spaventa quanto mi piaci confessa Ava) si danno la mano in un film che lascia trasparire i piccoli segnali del cuore e il bisogno della condivisione attraverso una poetica che supera le convenzioni degli innamoramenti giovanili e sfrutta a meraviglia le magnifiche interpretazioni dei due protagonisti. 

Ed ecco le canzoni di rivolta irlandesi che ricordano i padri immigrati cattolici e le note di Bob Dylan, i figli iperprotettivi e violenti e quelli bipolari, i viaggi in autobus con le cuffiette alle orecchie che allontanano lo sguardo dalla faticosa realtà, una laurea in criminologia e un divano nave per salpare verso altre vite. 

Coi rispettivi parentati dei due che non accettano la nuova relazione segreta e un passato segnato da soprusi ed abusi che scava nell’animo. Doloroso e sognante, Ali & Ava scopre le carte a poco a poco, coi tempi giusti di un cinema del reale che tallona da vicino i suoi personaggi favorendo l’identificazione dello spettatore. Un viaggio con rotta verso la riconquista di se stessi che mette in scena affetti speciali. Quelli che fanno ancora la differenza al cinema. 


In sala dal 14 aprile distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection                      


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