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lunedì 27 gennaio 2020
di Claudio Fontanini
Odio l’estate
Diverte e commuove il nuovo film del trio che torna alle vecchie atmosfere
Alzi la mano chi non abbia pensato che dopo il deludente Fuga da Reuma park (2016) la vena creativa di Aldo, Giovanni e Giacomo fosse da ritenersi esaurita. A smentirci arriva invece questo Odio l’estate che col ritorno dietro la macchina da presa di Massimo Venier (mancava da Tu la conosci Claudia? del 2004) punteggia una sorta di punto e a capo artistico che rielabora tutto il meglio della comicità stralunata e poetica del trio. Il viaggio e l’amicizia, la convivenza forzata e la scoperta di poter essere diversi da quello che si è sempre stati. 

Da tre uomini e una gamba a tre coppie e una vacanza si potrebbe dire. Con i meravigliosi sfondi marinari pugliesi a far da cornice a questa brillante avventura di tipologie umane che si permette anche uno struggente colpo di scena finale da non rivelare. 

C’è l’ipocondriaco nullafacente (Aldo Baglio) con una passione canora per Massimo Ranieri, c’è un dentista ossessionato dalle fatture (Giacomo Poretti) e alle prese con un figlio in piena crisi preadolescenziale e c’è un negoziante di articoli per scarpe (Giovanni Storti) con amnesie linguistiche e un fallimento in arrivo. 

E, con loro al seguito, le rispettive consorti: una donna taglia XXL che sprizza ottimismo e positività (La prova costume? Non mi fa paura. E’ lui che mi teme… dice con irresistibile autoironia l’ottima Maria Di Biase), una nevrotica insoddisfatta e castrante (Lucia Mascino) e la remissiva e paziente casalinga in attesa di svolte esistenziali (Carlotta Natoli). 

Costrette ad abitare lo stesso appartamento in affitto per una svista dell’agenzia, le tre coppie- più figli piccoli,  adolescenti in amore e un cane che perderà la strada di casa- impareranno a conoscere vizi (tanti) e virtù (poche e ben nascoste) dei coinquilini in un gioco di alternanze umorali e sentimentali che diverte e invita alla riflessione. 

Un po’ come succedeva in Ferie d’agosto di Virzì con l’aggiunta di quella comicità fisica che- combinata a quella di situazione- ha fatto le fortune del trio. Ed ecco i tentativi di darsi ordini e regole e i furti in frigorifero, un auto ammaccata e i sogni di flat tax, le autocitazioni (c’è anche la partitella a pallone sulla spiaggia) e la bella colonna sonora (le musiche sono di Brunori Sas), le sedute di tarocchi e i fuochi d’artificio. 

Con un gruppo di attori affiatatissimi e ben caratterizzati (nel cast c’è anche un divertente e divertito Michele Placido, carabiniere locale insofferente all’invasione turistica estiva e alle prese con un computer con le g che si surriscaldano) e una cura per l’insieme che fa di questa storia di scoperte e accoglienze   (scritta dal trio e dal regista con Davide Lantieri e Michele Pellegrini) uno dei film più convincenti della filmografia di Aldo, Giovanni e Giacomo che festeggeranno il prossimo anno i trent’anni di carriera. Altro che fughe nel futuro, bentornati nella realtà.    

In sala dal 30 gennaio distribuito da Medusa     


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