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lunedì 9 dicembre 2019
di Claudio Fontanini
Il primo Natale
Delude le attese il viaggio nell’anno zero di Ficarra e Picone
Un tuffo nell’anno zero per il primo film di Natale di Ficarra e Picone. Garbati e mai banali, osservatori pungenti del reale che sono capaci di trasformare in salutare grottesco, i due comici siciliani sono stavolta un ladro di arte sacra e un prete ossessionato dalla preparazione del presepe vivente. Sarà proprio il furto di una preziosa reliqua, alla vigilia delle festività natalizie, a trasportare magicamente i due personaggi nella Palestina in attesa della nascita di Gesù

Inizia da qui una serie di equivoci e tentativi di precedere la Storia che vedono Ficarra e Picone alle prese con censimenti e famiglie povere, romani cattivissimi (nei panni di Erode c’è Massimo Popolizio) e lavori forzati, ladri e voglia di ribellione in un film (scritto con Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini) che più che sulla poetica della spiritualità sembra puntare alla favola per bambini. 

Elementare nei toni e impreziosito dalle magnifiche scenografie naturali di Francesco Frigeri (il film è costato 11 milioni di euro, una cifra non proprio banale per il nostro cinema) Il primo Natale soffre però di una pochezza d’inventiva che sorprende visti gli ottimi precedenti dei due comici, sin qui sempre all’altezza della situazione. 

Come se stavolta Ficarra e Picone, privati del loro habitat naturale, fossero costretti in un film e in paesaggi che non gli appartengono. Due maschere comiche private di un contesto nel quale agire e sul quale inveire. Non bastano così qualche battuta con riferimenti all’attualità (si parla di Gerusalemme-Reggio Calabria e Roma ladrona) e qualche gag riuscita (su tutte quella dello scambio d’identità con la coppia creduta Giuseppe e Maria) a risollevare le sorti di un film che finisce dritto nella morale telefonatissima (I veri miracoli non li fa Dio ma li fanno gli uomini…) servita in versione attualizzata.

Dimenticate Non ci resta che piangere. Tra partite a tombola con Erode e degustazioni di cannoli siciliani, amori impossibili, fabbri con un occhio solo e musiche incessanti a riempire ogni sequenza, questo primo Natale di Ficarra e Picone delude le attese e impone un immediato ritorno al presente, più che al futuro, della talentuosa coppia siciliana. 

In sala dal 12 dicembre distribuito da Medusa


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