“Posare nuda per un calendario, io? Ma non diciamo sciocchezze. Qualche giornalista in vena di facili interpretazioni avrà distorto il mio pensiero”. Se dieci anni fa avrebbe risposto picche ad un calendario osé perché (sono parole sue) "aveva il complesso di sentirsi brutta", oggi Gaia De Laurentiis direbbe di no per scelta: “non ho problemi a mostrarmi senza veli, ma non condivido la mercificazione del corpo delle donne”.
Sgombra il campo dagli equivoci, insomma, l’attrice ed ex conduttrice di Target e Ciro che, in tempi non sospetti, riuscì a bucare lo schermo con la sola potenza del volto inquadrato in primissimo piano, e della voce. Oggi, l’attrice dalla zazzera bionda e lo sguardo brillante ha appena debuttato al Teatro della Cometa di Roma, dove in coppia con Valeria D’Obici, fino al 18 febbraio porta in scena Buonanotte Mamma, una pièce al fiele di Marsha Norman con la regia di Nora Venturini.
Il racconto - che nell’83 valse all’autrice l’ambito premio Pullitzer - è un testo duro e crudo che mette in scena una resa dei conti madre-figlia consumata in tempo reale (un’ora e un quarto in una stanza trasformata in inferno domestico), con dialoghi da lucida follia che raggiungono picchi emotivi elevatissimi. Ambientato nel soggiorno di una casa della provincia americana, il terribile conflitto tra Jessie e Thelma Cates esplode nel momento in cui la figlia quarantenne, delusa dal fallimento della propria vita e stanca della consuetudine che la sta lentamente dissanguando, informa la madre, sessantenne ma ancora forte ed energica, di volersi suicidare.
“Jessie e Thelma hanno un rapporto viscerale, ed è inevitabile trattandosi di una madre e di sua figlia. A volte, però, è da questi rapporti profondi che scaturisce l’odio. E’ una realtà tristemente supportata dai fatti di cronaca, spiega Gaia De Laurentiis, figlia d’arte. Anch’io ho avuto un’esperienza familiare non facile ed un rapporto per niente idilliaco con mia madre”.
In questa battaglia feroce, combattuta in proscenio da due donne a colpi di parole acuminate, e sensi di colpa, accuse, ricatti, frustrazioni, rinunce - sentimenti che covano sotto l’apparente normalità dei legami familiari, anche i più insospettabili - c’è spazio anche per qualche sorriso.
“Merito del linguaggio asciutto dei personaggi. La forza del testo è che alla fine non ci sono vincitori, né vinti. Certo, il profilo della figlia è di gran lunga più lineare di quello della madre, confessa la bionda attrice che prossimamente vestirà la toga di un magistrato virago nella fiction Mediaset Io e mamma con Amanda e Stefania Sandrelli. La madre? E’ un personaggio che mi intriga per la sua complessità, ma credo che dovrò pazientare altri vent’anni prima di poterla interpretare”.
Trentasette candeline il prossimo 25 febbraio; due figli - Sebastiano dieci anni, e Agnese di tre - ai quali dedicare il maggior numero di ore sottratte al lavoro, e un curriculum lungo una quaresima. Per l’ex volto noto di Target, però - una borsa di studio vinta nell’87 per il Piccolo Teatro Studio alla corte di Strehler (dove l’attrice si diplomerà tre anni dopo), e una gavetta importante con il Faust di Ghoethe, l’Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, e le commedie musicali My fair lady con Luca Barbareschi e Pulcinella con Massimo Ranieri - il primo amore è, e resta, il teatro.
“Buonanotte mamma è uno spettacolo che inseguo da anni, dice. Lo vidi per la prima volta nell’83 e ne rimasi folgorata. La regia era di Carlo Battistoni, mio padre, ed io avevo solo tredici anni ma conservo ancora il ricordo nitido di ciò che provai seduta in platea. Quel giorno decisi che da grande sarei diventata attrice. Per anni ho chiesto a mio padre di poter leggere il testo, ma lui mi ha sempre consigliata di pazientare: devi raggiungere la maturità necessaria, diceva saggio. Quel momento finalmente è arrivato”.
Fino al 18 febbraio
Teatro della Cometa – Via del Teatro Marcello, 4 – Roma
Tel. 06.678.43.80
Orario: dal martedì al venerdì ore 21.00 - sabato ore 17.00 e ore 21.00 - domenica ore 17.00. Il 3° giovedì di programmazione lo spettacolo è alle ore 17.00 (turno pomeridiano)
Biglietti: platea 22 euro, 1° galleria 18 euro, 2° galleria 16 euro