venerdì 13 febbraio 2026 ore 04:21   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
lunedì 21 luglio 2025
di Claudio Fontanini
Paradiso in vendita
Una favola politica in scena a Filicudi
Ricchezza e speculazione finanziaria contro bellezza e identità culturale. La battaglia ideologica si combatte, come in una fiaba politica, in Paradiso in vendita, il nuovo film di Luca Barbareschi presentato lo scorso ottobre nel concorso Progressive dell’ultimo Festival del Film di Roma.

Parte da uno spunto di cronaca (nel 2015 al governo greco, in profonda crisi economica, venne in mente di vendere alla Germania alcune isole dell’Egeo ma poi non se ne fece più nulla) la sceneggiatura firmata da Stefano Brando, Valerio Cugia di Sant’Orsola, Damiano Bruè e Lisa Riccardi per raccontare la storia di uno squalo che aveva perso l’anima (come si dice nel prologo letterario). 

Soprannominato Richelieu e finissimo stratega capace di negoziare le situazioni economiche e politiche più delicate (all’inizio, su input del governo, è un infiltrato nei pescatori francesi che protestano contro il caro gasolio), François Alarie (Bruno Todeschini) è l’ambasciatore spedito dal governo francese sull’isola di Fenicusa (nella realtà Filicudi), appena venduta ai transalpini. 

Dovrà acquisire, nell’ombra, tutte le proprietà degli isolani per fare di quel magnifico paradiso delle Eolie una sorta di colonia di lusso. 
Con la promessa, a firme avvenute, di diventare nuovo Ministro dell’Economia, ecco lo spaesato e diffidente negoziatore presentarsi sull’isola tra la sorpresa degli ignari abitanti dell’isola guidati da  una combattiva maestra e sindaca rimasta vedova (Donatella Finocchiaro). 

Tra salite a dorso di mulo e wi fi assente (Non è stagione… si sente rispondere Francois sull’assenza di segnale), riunioni in chiesa e nomi delle barche dei pescatori che diventano Robespierre e Voltaire (ma si sa, il cambiamento in mare non porta fortuna) inizia una vera e propria guerra culturale a colpi di foie gras e Camambert, con Edith Piaf a fare da colonna sonora transalpina col controcanto dei brani di Rosa Balistreri, la cantastorie interprete delle canzoni popolari siciliane. 

Tra leggende marinare e paesaggi cartolina, leggi del mare e filmati d’epoca (si racconta anche della rivolta isolana del 1971, quando Filicudi divenne il confino di mafiosi e criminali siciliani), romanticherie telefonate e ammonimenti (Chi si compra l’isola si compra tutti i nostri ricordi dice la Finocchiaro a Todeschini), il film diretto e prodotto da Barbareschi parte da una bella promessa da commedia all’italiana vecchio stile (l’inizio, vivacissimo e colorato, è la parte migliore del film) per poi allungare il brodo oltre misura (107’ sono troppi) a colpi di inutili ripetizioni e macchiettismo locale (in scena 160 veri abitanti dell’isola). 

Per scoprire alla fine che tra un adieu e un ciao c’è tutta la differenza del mondo e che la bellezza non si compra ma si riconosce.                  




In sala dal 24 luglio distribuito da Altre Storie     
  

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dall’ufficio stampa

Altri articoli di interesse
8-2
Cinema
LA GIOIA
di Claudio Fontanini
3-2
Cinema
Lavoreremo da grandi
di Claudio Fontanini
3-2
Cinema
HAMNET
di Claudio Fontanini
26-1
Cinema
L’agente segreto
di Claudio Fontanini
26-1
Cinema
LE COSE NON DETTE
di Claudio Fontanini
19-1
Cinema
2 cuori e 2 capanne
di Claudio Fontanini
18-1
Cinema
SENTIMENTAL VALUE
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma