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venerdì 24 maggio 2013
di José de Arcangelo
ARRUGAS, RUGHE
In sala il pluripremiato film d’animazione di Ignacio Ferrer, vincitore di due premi Goya
Dalla pluripremiata graphic novel "Arrugas" (Rughe) dello spagnolo Paco Roca (edito in Italia da Tunué nella nuova collana Le Ali di piccolo formato) - e quindi dal fumetto - al film d’animazione diretto da Ignacio Ferreras, candidato ufficiale della Spagna al premio Oscar, presentato in anteprima a Cinema Spagna l’anno scorso e riproposto quest’anno, in occasione dell’uscita nelle sale e nella sezione dedicata ai ’giovani’

Dalla pluripremiata graphic novel Arrugas (Rughe) dello spagnolo Paco Roca (edito in Italia da Tunué nella nuova collana Le Ali di piccolo formato) - e quindi dal fumetto - al film d’animazione diretto da Ignacio Ferreras, candidato ufficiale della Spagna al premio Oscar, presentato in anteprima a Cinema Spagna l’anno scorso e riproposto quest’anno, in occasione dell’uscita nelle sale e nella sezione dedicata ai giovani per contribuire alla solidarietà fra generazioni lontane (ma non troppo).
L’ex direttore di banca, Emilio finisce in una casa di cura perché affetto da un principio di Alzheimer e il figlio non ce la fa più a tirare avanti. Nell’ospizio stringe un’amicizia con Miguel, che è cresciuto e vissuto a lungo in Argentina.

Emilio viene aiutato da Miguel, ancora lucido e apparentemente sfruttatore della situazione, ma anche dagli altri compagni di sventura non ancora in condizioni grave, per evitare di essere trasferito nella parte superiore dell’ospizio, dedicata ai casi più gravi.
Un lungometraggio destinato soprattutto (ma non solo) ad un pubblico adulto perché tratta un tema ’serio’ come quello della vecchiaia, della solitudine e in particolare dell’Alzheimer senza falso moralismo né sentimentalismo ma con quel sapore dolce-amaro della vita stessa, per riflettere - anche con sana ironia - su uno dei temi più scottanti della società contemporanea.

E anche un canto alla vita perché come dice il detto popolare "finché c’è vita c’è speranza", e bisogna fare quello che non eravamo in condizioni di fare prima. "Meglio tardi che mai", quindi, anche se si tratterà di un brevissimo periodo.
Il cartone animato è stato presentato in una decina di festival internazionali, da San Sebastian a Mar del Plata (Argentina), e ha vinto due premi Goya (l’Oscar spagnolo) per il film d’animazione e per la sceneggiatura non originale.

Naturalmente i personaggi originali sono quelli creati da Paco Roca mentre l’animatore è Carlos Alejandro e il supervisore Baltasar Pedrosa. La sceneggiatura è firmata dai due autori, Rosanna Cecchini e Angel de la Cruz. Le voci originali dei protagonisti sono di Tacho Gonzalez (Emilio), Alvaro Guevara (Miguel) e Mabel Rivera (Antonia).
Nelle sale italiane  dal 23 maggio distribuito da EXIT Media (anche in versione originale con sottotitoli italiani)


 
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Foto dall’Ufficio Stampa

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