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mercoledì 22 maggio 2013
di José de Arcangelo
AMARO AMORE
Melò ambientato nelle Eolie, sull’isola di Salina,dove rancori e segreti innescano reazioni a catena
"Amaro amore" dell’esordiente nel lungometraggio Francesco Henderson Pepe è un mélo (forse eccessivo) contemporaneo ma in realtà senza tempo, di tradizionale e appassionata ispirazione e di ottima resa visiva per cui il regista all’opera prima si potrebbe definire un meno ’popolare’ nipotino dell’illustre Raffaello Matarazzo, re del cosiddetto ’strappalacrime’ anni Cinquanta con la coppia Amedeo Nazzari-Yvonne Sanson

"Amaro amore" dell’esordiente nel lungometraggio Francesco Henderson Pepe è un mélo (forse eccessivo) contemporaneo ma in realtà senza tempo, di tradizionale e appassionata ispirazione e di ottima resa visiva per cui il regista all’opera prima si potrebbe definire un meno popolare nipotino dell’illustre Raffaello Matarazzo, re del cosiddetto strappalacrime anni Cinquanta con la coppia Amedeo Nazzari-Yvonne Sanson. Mentre I riferimenti, dal punto di vista visivo, sono stati non a caso Michelangelo Antonioni e Roberto Rossellini che sulle isole hanno realizzato rispettivamente L’avventura e Stromboli.
Per quello che riguarda il melodramma cinematografico, qui le varianti sono l’omosessualità latente e involontari incesti, però come nei vecchi film (e nelle telenovelas) ’le colpe e i peccati’ dei genitori si riversano sui figli, i segreti e le menzogne provocano ancora più male, rancori e sofferenza, facendo prevedere la tragedia.

I giovani francesi André (Malik Zidì) e Camille (Aylin Prandi), fratello e sorella approdano nell’isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie, la terra dove per alcuni anni ha vissuto la loro madre. Ma il loro arrivo sull’isola spezza involontariamente l’equilibrio di un microcosmo.
Conoscono Santino (Francesco Casisa), coetaneo bello, solitario e dal carattere brusco che, attraverso il confronto con loro, scoprirà un lato di sé che gli era ignoto e un passato che la madre vedova, Assunta (una sempre giusta Angela Molina e non doppiata), gli ha tenuto nascosto. E, a questo punto, sarà l’amore in tutte le sue sfaccetature (etero, omosessuale, platonico, materno, filiale, senza età) a sconvolgere loro e la comunità tra ipocrisie, falsità, pregiudizi, coraggio e paure.

Un dramma esistenziale su cui trionfa la magia e il mito dell’isola, protagonista assoluta ottimamente fotografata (su pellicola 35mm per volere dell’autore) da Fabio Zamarion, con lo stesso amore e passione che gli ha trasmesso il regista che la frequenta da quando è nato. Un po’ meno i (veri) sentimenti perché non riescono a coinvolgere completamente, forse perché non vissuti né sentiti dall’autore, tanto da risultare superficiali e poco credibili. Rimandiamo il giovane regista alla sua seconda prova, visto che ha già due progetti in cantiere, un pulp movie e una coproduzione tra Italia e le due Americhe, del sud e del nord.

"L’idea del film nasce circa 7-8 anni fa - confessa H. Pepe - la sceneggiatura originale l’ho scritta con la collaborazione di Simone Morandi (e con Ilaria Iovine e Debora Alessi ndr.) e, mentre parlavamo di alcuni progetti, decidemmo di fare un film sull’amore, da rappresentare in questo luogo magico. E, attraverso un microcosmo fuori dalla società che ci circonda, piena di mediocrità e falsità, raccontare una storia che potesse parlare di vita e amore, per riflettere sui sentimenti, cercando di metterci alcune sfumature. E’ assolutamente un film sull’amore universale, amaro come quello di Camille (è lei la voce narrante ndr.), il suo ricordo, il suo punto di vista, e quello che resta alla fine è una sensazione che rappresenta un po’ tutte le situazioni, e quella  principale del titolo".

Gli sceneggiatori hanno avuto anche la supervisione Giacomo Scarpelli e Marco Tiberi, per la versione definitiva, anche se è proprio questa ad essere la più debole e la meno originale. Prodotto da Third Corporation Dreams, Rai Cinema e A Movie Productions il film conta anche sugli attori Lavinia Longhi (Linda, giovane pittrice e amica degli altri tre), Yorgo Voyagis (Yorgo, di cui Linda è innamorata), Piero Nicosia (Marino, amante di Assunta) e Maylin Aguirre.

Nelle sale italiane dal 23 maggio distribuito dall’Istituto Luce/Cinecittà e Thrid Corporation Dreams in 20 copie


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